ALESSANDRO BORGHESE
Milanese di San Francisco, 38 anni, chef

«SE HAI UN SOGNO DA REALIZZARE, NON MOLLARE: QUI SI PUÒ FARE»

di ANDREA SCARPA - Foto di ANDREA COLZANI

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Nato a San Francisco, negli Stati Uniti, 38 anni fa – la mamma è l’attrice Barbara Bouchet, protagonista di tanti film della commedia sexy all’italiana, il padre è l’imprenditore Luigi Borghese – Alessandro Borghese negli ultimi dieci anni, grazie a decine di programmi in Tv, è diventato uno degli chef più popolari e amati d’Italia. Ha una sua società, AB – Il lusso della semplicità con cui si occupa di catering e consulenze. Trasferitosi da Roma a Milano da un anno, dopo aver lavorato a lungo a Londra, Parigi e New York, Borghese poche settimane fa ha aperto un laboratorio di pasta fresca in via Washington 82. In città si trova bene.

Trascrizione videointervista ad ALESSANDRO BORGHESE

I LIKE MILANO
Per lavoro vengo su a Milano da tanti tanti anni. Io piaccio a Milano e i milanesi piacciono a me, alla fine è diventato un matrimonio d’amore come quello che ho fatto da 20 anni con mia moglie, che è milanese. E alla fine mi ha portato su… Ho deciso di aprire una bottega di pasta fresca per i miei amici di Milano. Sono milanese pure io ormai… Mi sono ambientato, ho cominciato a lavorare e a vivermi la Milano da bere, come si dice. Esiste ancora? Sì, esiste per ogni generazione, cambiano le persone, i modi… ma c’è sempre una Milano da bere.

PICCOLA E ORDINATA
Venendo da una città grande, caotica, difficoltosa per gli spostamenti, mentre Milano più piccola e più ordinata, è più semplice da vivere. Sono più seri, ordinati, morigerati… un po’ più chiusi, pure. Però alla fine se li vai a conoscere, si divertono anche i milanesi. Poi io sono romano, sono “caciarone”, quindi per me è un po’ più facile attaccare bottone anche con il milanese che tante volte sembra un po’ più duro, un po’ più austero ma non è così, non è vero.

ANCHE LO CHEF CORRE
Io ero già molto milanese nel lavoro e poco romano, quindi qui mi trovo molto a mio agio. Poi mi sono milanesizzato anche nelle abitudini, andare fuori porta, se posso, che non sto lavorando, visto che la città si svuota. Ero un po’ più disordinato prima, sono diventato molto più ordinato, negli orari, nei tempi, perché qui si corre. E anche lo chef corre.

I MILANESI A TAVOLA
Sono esigenti, amano il buon cibo, sanno quello che vogliono. A Milano si mangia bene, variegato, città molto cosmopolita, dove hai la possibilità di mangiare ad alto livello cucina thai, giapponese, cucine regionali italiane, c’è un fermento gastronomico eccezionale.

SACRIFICIO E DIVERTiMENTO
Milano è una città che gente che lavora con tanto sacrificio, che dà valore ai soldi e al lavoro, sa dove deve spendere, come vuole divertirsi e quindi scinde le due cose: quando c’è da lavorare, c’è da lavorare, ma il milanese sa divertirsi tantissimo.

SI PUÒ FARE
È una città che stimola tantissimo nelle idee e nella voglia di fare, di innovare, di portare cose nuove. Ti permette di sviluppare le tue idee e i tuoi pensieri con molta più facilità. Se hai un’idea qui a Milano e hai un network con le persone giuste, e sei una persona seria, umile, che sa lavorare, puoi riuscire a realizzare il tuo sogno. Il ritmo di vita è un po’ più serrato però se lavori ottieni di più. Quindi è tutto bilanciato.

A MALINCUORE

Mi sono trovato bene a Roma, ma a Milano – devo dirlo a malincuore – a Milano si lavora, si sta bene. Si vive bene.

LA GRANDE CORSA

Si socializza poco in certo orari milanesi. Perché tutti quanti corrono anche sulle scale mobili invece di aspettare di salire tranquillamente. Perché il milanese va di corsa…

I SEGRETI DI MILANO
Una delle cose che ho notato a Milano è che Milano ha dei giardini segreti, dei cortili segreti che non si vedono. All’inizio neanche io me ne accorgevo, passavo per certe strade… Poi ogni tanto mi affacciavo in questi cortili e dicevo a mia moglie: “Ma qua dentro?”. Mia moglie rispondeva: “Guarda che qui a Milano le bellezze sono all’interno”.

VERI AMICI
Devo dire che qui a Milano ho fatto delle amicizie sincere, posso fare lo 02, un numero milanese, e qualcuno nel cuore della notte mi viene a salvare.

CAMBIARE CITTÀ
All’inizio ero scettico ma dopo qualche anno la sto assorbendo, mi sta entrando nelle ossa, non so se mi sposterei, penso di no. Se mi dovessi spostare tornerei in una città come Londra, New York, tornare indietro no…

ALBA ROMANTICA
Amo molto Milano all’alba, alle prime luci del mattino. Mi capita spesso di andare al mercato del pesce alle 4 del mattino per andare a fare l’asta. C’è una Milano silenziosa, che si sta svegliando alle prime luci… è una Milano bella, molto bella. Romantica pure.