VIA CESARE CORRENTI
L'anti via Gluck tanto cara a Celentano

Via-Cesare-Correnti-Milano

Quando Adriano Celentano presentò a Sanremo Il ragazzo della via Gluck, non tutti sapevano i particolari della sua vera storia: nato in via Gluck, a 13 anni, nel 1951, traslocò con la sua famiglia proprio in via Cesare Correnti, in zona Sant’Ambrogio. Percorrendo ora questa strada di Milano che trasformandosi poi in Corso Genova arriva sino ai Navigli, non possiamo non ammirare al numero civico 11, incastrato tra due palazzi, un edificio risalente al 1272 che è l’attuale sede del Teatro Arsenale. Originariamente questo fu un luogo di culto dedicato ai Santi Simone e Giuda ed è famoso storicamente anche perché nel 1300 vi ebbe luogo un noto processo dell’Inquisizione, quello contro Maifreda da Pirovano. Nel corso del tempo la chiesa fu annessa al Collegio dei Calchi e dei Taeggi. Sconsacrata in epoca napoleonica, dal 1810 fu oggetto di numerose metamorfosi: da teatro a sala da ballo, poi deposito, di nuovo teatro – ma stavolta delle marionette – poi ancora luogo di culto e, dal 1978, sede del Teatro Arsenale.

Se non fosse stata demolita nel corso del ‘900 nel tentativo di migliorare la viabilità, alla fine dell’attuale via Cesare Correnti, lungo quella che era conosciuta come la strada di San Simone (dal nome dell’omonimo ex oratorio, il già citato Teatro dell’Arsenale), sorgerebbe la Pusterla dei Fabbri, eretta nel corso del Trecento, in concomitanza con la realizzazione delle mura medievali da parte di Azzone Visconti. L’edificio si sviluppava su una sola arcata, sovrastata da una torre quadrangolare. Affiancata da diverse nuove abitazioni ricavate da edifici sorti a ridosso del Naviglio, nel corso del Settecento la pusterla fu sovrastata da una nuova costruzione le cui porte-finestre erano collegate addirittura da una balconata, una fra le prime ringhiere tipiche delle abitazioni popolari milanesi.

Il nostro viaggio nella storia di questa via di Milano può proseguire mentre passeggiando arriviamo al numero civico 15 di via Cesare Correnti. Sul bordo del palazzo, una targa commemorativa ricorda il grande compositore Giuseppe Verdi, che dimorò proprio in quella casa negli anni 1839 e 1840 e vi compose le sue prime opere giovanili tra cui “Oberto, Conte di San Bonifacio” e “Un giorno di regno”.

Tornando ai giorni nostri, questa via di Milano ospita uno spazio bellissimo da visitare e vivere, è il Centro Botanico di Angelo Naj Oleari, che lo fondò nel 1975 insieme a una trentina di altri tra cui Milly Moratti, Claudia Mori e Adriano Celentano. Il Centro in città ha tre sedi – quella di via Vincenzo Monti c’è dal 1972 e può vantarsi di essere stato il primo negozio biologico in Italia – ma questo di via Cesare Correnti è un concept store di nuova generazione, in cui accanto al market in cui comprare alimentari biologici e biodinamici (ma anche cosmetici e detergenti bio-ecologici, abbigliamento naturale) si può trovare anche arredamento, giardinaggio, giocattoli. C’è una sala dedicata ai libri e spazi appositi per eventi, mostre, concerti, lettura di poesie ed una saletta benessere in cui è possibile rigenerarsi con trattamenti naturali o chiedere consigli a esperti di omeopatia e naturopatia. Per finire ci si può prendere una pausa relax presso il Biobar, un piccolo risto-caffè dove si mangia cucina bio e macrobiotica e dove si tengono anche corsi di cucina crudista.