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Economia e Lavoro

+395 euro sullo stipendio, chi riceverà più soldi questo mese dall’INPS

Aumento degli stipendi in arrivo, ecco l’elenco di chi riceverà una bella somma in più dall’INPS già da gennaio.

Aumenti sugli stipendi – Imilanesi.Nanopress.it

Buone notizie sul fronte economico. Nonostante il periodo di difficoltà economica che stiamo vivendo, oltre ai bonus una tantum e ai sostegni da parte di governo e amministrazioni locali, arriva il tanto atteso aumento degli stipendi.
Confermato dalla Legge di Bilancio proposta dal nuovo governo, già da gennaio 2023 si potranno vedere i primi aumenti in busta paga. 

Aumento degli stipendi, il periodo giusto

L’ultimo anno è stato caratterizzato da un’escalation di aumenti. Prima la fornitura di gas ed energia elettrica, che ha subito portato a un raddoppio delle bollette.

Stipendi in aumento da gennaio -imilanesi.nanopress.it

Per effetto dominio sono seguiti gli aumenti per i beni di prima necessità e i generi alimentari. Nonostante bonus e sussidi da parte di Stato, Regioni e Comuni, le famiglie iniziano a trovarsi in serie difficoltà economiche e l’aumento degli stipendi, anche se può sembrare minimo, è di grande aiuto.

Il governo ha infatti stabilito per il 2023 il taglio del cuneo fiscale al 2% per tutti i lavoratori dipendenti con un reddito annuale lordo superiore ai 25.000 Euro, mentre per i redditi inferiori il taglio sarà del 3%.

Ma come incide il taglio del cuneo fiscale sullo stipendio di un lavoratore? Il taglio del cuneo fiscale non è altro che un taglio delle tasse che si pagano in busta paga. Mentre il lordo è quanto il datore di lavoro paga per il dipendente, il netto è ciò che il dipendente realmente percepisce. La differenza tra netto e lordo è tutto ciò che viene trattenuto per le tasse e, con il taglio del cuneo, questa trattenuta sarà inferiore del 2% o del 3% a seconda dei casi.

Calcolo degli aumenti degli stipendi – imilanesi.nanopress.it



Vediamo allora come incide il taglio del cuneo fiscale sugli stipendi e chi saranno i più fortunati.

Importi maggiorati grazie al taglio del cuneo fiscale

Con il taglio del cuneo fiscale tutti coloro che hanno un guadagno annuale lordo entro i 25.000 Euro potranno vedere un taglio del cuneo fiscale pari al 3%, mentre dai 25.000 Euro in su il taglio previsto è al 2%. Chi ha un guadagno annuale tra i 25.000 euro e i 27.500 euro potrà quindi beneficiare di ben 362,15 Euro ogni anno, ripartiti mensilmente in busta paga. I lavoratori che rientrano in un reddito pari a 30.000 Euro annui, in un anno avranno accumulato un aumento pari a 395,08 Euro, mentre chi rientra nei 32.500 Euro annuali potrà godere di 366,07 Euro in più ogni anno.
I lavoratori con retribuzioni lorde entro i 35.000 Euro, vedranno ogni mese un aumento in busta paga che li porterà a ricevere una somma annuale pari a 394,23 Euro.

Vediamo ora cosa spetta a chi può usufruire del taglio del cuneo fiscale al 3%.

Su base annuale quindi, per i dipendenti con una retribuzione annua che rientra nei 10.000 Euro l’aumento sarà di 231 Euro ogni anno, diviso nelle 12 mensilità della busta paga.

Stipendi più alti, le cifre – imilanesi.nanopress.it

Per chi guadagna fino a 12.500 Euro, a fine anno l’aumento sarà pari a 288,75 Euro. I lavoratori che rientrano in 15.000 Euro di reddito annuale vedranno la loro busta paga crescere per un totale di 346,50 Euro ogni anno. Per tutti coloro che hanno un reddito entro i 20.000 Euro l’anno, l’importo annuale  porta a un aumento di circa 395 Euro,  mentre chi rientra nei 22.500 Euro avrà accumulato in 12 mesi un incremento di 444 Euro. Chi è al limite della soglia, ovvero rientra nei 25.000 Euro di reddito annuale, l’aumento è pari a 493,85 Euro ogni anno

Published by
Chiara Rossano