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Cronaca

Coltivava cannabis rubando la corrente ai vicini: arrestato

Avevano perquisito la casa perchè rubava la corrente ai vicini, scoprendo una vera e propria piantagione di cannabis 

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Il fatto risale ancora agli anni 2019 e 2020. Dalla casa dell’oggi 38enne pregiudicato c’erano dei collegamenti abusivi verso la casa dei vicini. L’uomo si era, infatti, collegato alla corrente per poter coltivare a basso costo la cannabis. E’ questo che hanno trovato i carabinieri quando sono entrati in casa sua.

Una vera e propria serra abusiva di canapa indiana. All’interno della casa ogni stanza era stata adibita a piantagione casalinga. Le forze dell’ordine hanno contato ben 630 piante. La corrente serviva per dare luce, per l’impianto di irrigazione e areazione. I carabinieri della stazione di Soresina  lo hanno arrestato per furto aggravato.

Il fermo era, poi stato convalidato. Luomo si trovava ai domiciliari da allora. L’altro ieri pomeriggio le cose, per lui sono cambiate. Gli agenti delle forze dell’ordine di Soresina, nel cremonese, lo hanno prelevato e portato nel carcere di Cà del Ferro dove dovrà scontare il resto della pena.

Ancora un anno da scontare in carcere

Rimarrà in carcere per 1 anno. La pena è diventata definitiva ed esecutiva per cui rimarrà a Cà de Ferro per i reati di coltivazione di piante stupefacenti e di furto aggravato. Il tribunale dell’Ufficio esecuzioni penali di Cuneo ha emesso la sentenza definitiva a carico del 38enne pregiudicato.

Un altro caso risalente sempre al 2022 è successo a Dalmine, nel territorio bergamasco. La scoperta risale a maggio dell’anno scorso. Gli agenti della polizia locale di Dalmine stavano consegnando degli atti giudiziari nelle case della zona. Insieme a loro il cane antidroga Jessie. Il ritrovamento è stato proprio grazie a lei.

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Infatti, ad un certo punto ha iniziato ad abbaiare e ad agitarsi quando gli agenti si sono trovati vicino ad un’azienda agricola della zona. La polizia ha, quindi, deciso di andare a controllare. Ed è così che hanno trovato due uomini che stavano tagliando e sminuzzando la canapa indiana raccolta.

Un’altra coltivazione scoperta da Jessie, un cane antidroga

Alle domande degli agenti i due uomini si sono difesi dicendo che si trattava di una coltivazione ad uso medico. Ma, dai controlli, è emerso che mancavano i documenti per la coltivazione legale della cannabis. Proseguendo nelle indagini, gli agenti delle forze dell’ordine hanno, poi, scoperto una botola.

Da questa si entrava in un magazzino dove i due uomini coltivavano la canapa. Una serra con tutte le attrezzature necessarie, dall’illuminazione agli impianti idrici e di ventilazione. Gli uomini sono stati subito arrestati e portati in caserma. Il proprietario della cascina, in seguito ad accertamenti, è risultato incensurato, di conseguenza è tornato a casa il giorno stesso.

Un ritrovamento grazie ad un pastore tedesco, Jessie, che stava accompagnando la polizia locale. E’ una femmina in servizio attivo dall’ottobre 2021. Fa parte dell’unità cinofila che, in genere, ha il compito di controllare il traffico di droga, di qualsiasi genere, che affianca gli agenti di polizia del luogo. Il copito primario è quello di contrastare la circolazione della droga nelle scuole.

Published by
Liana Cinelli