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Con una sola applicazione farai fatica a riconoscere i tuoi fiori: sani e forti

Prepara un fertilizzante naturale e organico in grado di far sbocciare i tuoi fiori con una sola applicazione, ecco come. 

Come avere piante sane e forti – Imilanesi.nanopress.it

Ogni appassionato di giardinaggio ci è passato almeno una volta: piante ferme, che nocrescono e non sbocciano. Perché accade? Le ragioni possono essere almeno 3: problemi nell’esposizione alla luce del sole, carenza d’acqua e scarsa fertilizzazione. Soprattutto in quest’ultimo caso, esistono dei rimedi naturali perfetti per far riprendere le nostre piante facendo sbocciare i fiori con una sola applicazione. Scopriamo come.

Perché la pianta non produce fiori: illuminazione sbagliata

Un primo motivo per cui la nostra pianta potrebbe non produrre fiori sta nel fatto che potremmo commettere errori nell’esposizione alla luce solare. A seconda delle proprie caratteristiche e del Paese da cui proviene, una pianta potrebbe vivere meglio in condizioni di forte o scarsa luce. In particolare, quando si parla di esposizione delle piante alla luce del sole ci si riferisce a due tipi di illuminazione, diretta e indiretta.

Illuminazione delle piante – Imilanesi.nanoress.it

Come si può intuire, una situazione di luce diretta si crea quando la pianta è esposta direttamente al sole, che ne illumina le foglie. Al contrario, una pianta esposta alla luce indiretta viene posizionata in un ambiente luminoso, ma non direttamente sotto la luce del sole. L’ideale, in questo caso, è posizionare la nostra pianta a 2-3 metri di distanza dalle finestre.

Capire se la pianta che stiamo cercando di curare ha bisogno di essere esposta alla luce diretta o indiretta è fondamentale per farla crescere al meglio, perché in caso contrario si seccherebbe. Ma come facciamo a capire le esigenze della nostra pianta? C’è un trucco per farlo: generalmente, tutte le piante che hanno foglie scure hanno bisogno della luce indiretta. Al contrario, le piante con foglie chiare amano la luce diretta.

Di quanta acqua ha bisogno la tua pianta

Un’altro fattore da considerare riguarda l’apporto d’acqua di cui ha bisogno la pianta. Generalmente, per capire se la nostra pianta è disidratata, ci sono dei segnali a cui dobbiamo prestare attenzione.

Ad esempio, le foglie si presentano a chiazze e con i bordi arricciati, come se fossero bruciati. Oppure, sono gialle e grinzose. Ancora, una pianta disidratata potrebbe perdere foglie sane, i suoi fiori potrebbero perdere colore in breve tempo e i germogli potrebbero cadere.

Innaffiatura delle piante – Imilanesi.nanopress.it

Per farla riprendere, dobbiamo immergere il vaso che contiene la nostra pianta in acqua tiepida per almeno 2 ore, in modo che il terriccio assorba tutta l’acqua. Poi, estraiamo il vaso e lasciamo scolare.

Fertilizzante naturale per fiori bellissimi con una sola applicazione

Veniamo ora alla questione fondamentale, che in molti non riescono a gestire: la fertilizzazione. Il modo migliore per curare delle piante che non fioriscono, spesso, è usare dei fertilizzanti naturali, specialmente quelli organici.

Questi ultimi sono da preferire ai fertilizzanti chimici perché non intaccano né la salute dell’ambiente né quella degli esseri umani. Le opzioni tra cui scegliere come fertilizzanti organici sono davvero tantissime, e a volte ne basta solo una goccia per ridonare vita alle nostre piante.

L’ingrediente segreto del fertilizzante di cui parliamo oggi, che ti permetterà di ottenere piante rigogliose e fiorite, è la barbabietola, o rapa rossa. Quest’ultima è un fertilizzante per le piante ideale, perché è ricca di calcio, fosforo e potassio, sostanze utilissime alle nostre amiche verdi, in grado di farle crescere sane e forti.

Barbabietola – Imilanesi.nanopress.it

Per realizzare il nostro concime naturale, scegliamo una barbabietola fresca e biologica. Dopodiché, laviamola e inseriamola in un frullatore. Copriamola con un litro d’acqua e frulliamo: otterremo in questo modo un liquido dal bellissimo colore fuxia.

Adesso possiamo passare il liquido attraverso un setaccio, in modo da dividere la parte liquida da quella solida. In questo modo, potremo utilizzare la parte solida incorporandola al substrato del terreno, e innaffiare le piante con il fertilizzante liquido.

Possiamo ripetere il procedimento usando il nostro fertilizzante organico una volta ogni 30 giorni, ma durante il periodo della crescita possiamo utilizzarlo anche una volta ogni 2 settimane. In poco tempo, le nostre piante torneranno a sbocciare regalandoci bellissimi fiori.

Published by
Filomena Indaco