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Politica

Nordio firma la richiesta per perseguire “l’architetto di Putin”

Nordio, ieri sera ha firmato la richiesta di perseguimento penale contro l’architetto di Putin Lanfranco Cirillo imputato per reati plurimi, falso in atto pubblico e contrabbando doganale.

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Si tratta di reati commessi all’estero. La procura di Brescia aveva chiesto di rimuovere la condizione che lo rende ingiudicabile in Italia, seguendo l’articolo 9 del Codice Penale.

Adesso è finalmente arrivata la risposta da parte del ministro della giustizia che è stato chiaro a questo proposito.

Cirillo ha la cittadinanza russa

Lanfranco Cirillo al momento si  trova a Mosca. A gennaio del 2023, era arrivato il comunicato all’Italia da parte della Russia dell’assenza di condizioni adeguate a concludere l’arresto. L’uomo da qualche tempo ha infatti ottenuto la cittadinanza russa, per questo in Italia era diventato intoccabile.

Chi è l’architetto di Putin

Lanfranco Cirillo è l’architetto di Putin e di altri oligarchi russi. Si è occupato della progettazione e della costruzione di molte ville lussuose in passato. In maniera però poco chiara, che lascia a desiderare. In modo particolare si fa riferimento alla villa sul Mar Nero, da oltre un miliardo di euro che è riconducibile a Putin che avrebbe qualcosa fuori posto, non veramente in regola.

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Cirillo è ricercato dalla giustizia italiana per evasione fiscale dal primo agosto 2022. Essendo che si trova a Mosca e non ha alcuna intenzione di tornare in Italia la procura di Brescia si è più volte trovata a non poter procedere come avrebbe dovuto per legge.

Nato a Treviso, adottato a Brescia, sente di essere a casa in Russia: non farà rientro in Italia

L’uomo è nato a Treviso, ma poi ha vissuto per anni a Brescia che l0 ha praticamente adottato. Secondo la giustizia italiana avrebbe commesso una serie di reati fiscali come autoriciclaggio e dichiarazione dei redditi non reale. Nel corso degli scorsi mesi ha subito il sequestro di molti beni per un totale di ben 140 milioni di euro tra opere d’arte originali di Cézanne, Kandinsky, Picasso, Fontana, De Chirico e molti altri ancora.

Sono stati sequestrati anche l’elicottero personale, poi 670.000 contanti che aveva in casa e per concludere uno yacht. L’imprenditore è un cittadino Russo, nell’ultimo periodo ha dichiarato più volte che nonostante il suo reale paese sia l’Italia, sente di essere a casa soltanto quando è in Russia. Per questo la considera la sua casa vera. Infatti dice di non avere alcuna intenzione, né tanto meno il desiderio di ritornare al suo Paese. Soprattutto visto il trattamento che gli è stato riservato da lui giudicato inaccettabile.

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Giusy Pirosa