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Ambiente

Orsa avvistata nel bresciano

Orsa avvistata nel bresciano: sembra che quest’animale sia stato avvistato nel bresciano e che quindi sia scattato un allarme. I dettagli a tal proposito. Tutto quello che c’è da sapere e altri dettagli che possono interessare.

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In un video la testimonianza dell’incursione da parte di un orso nella zona di Brescia. Una vera e propria devastazione nei confronti di bestiame e immagini di saccheggi. Un paio di appassionati hanno avuto modo di scattare un’immagine in località Cedegolo. Da qui sono partiti i dovuti rilievi e il Trentino ora sta mettendo in allerta i cittadini della zona. Ecco i dettagli circa quello che sta avvenendo.

Orsa avvistata: la presenza di un orso allarma tutti

In questo articolo si parlerà di un’orsa avvistata nel bresciano.

Nella zona del bresciano si sta dunque spostando un’orsa adulta coi suoi cuccioli, muovendosi sulla zona del confine. Il Trentino, quindi, ha provveduto a mettere in allerta l’intera popolazione per evitare delle tragiche conseguenze.

L’allarme della presenza di quest’orso è stato attivato nella Valle Camonica, in Valle Trompia e nella Valsabbia. Una condizione che ha influito enormemente sugli spostamenti delle persone durante il fine settimana appena passato.

Difatti le persone hanno scelto delle soluzioni alternative, rispetto a quella di recarsi nei boschi circostanti. Ciò proprio per via dei tanti avvistamenti di orsi che si sono verificati in queste ultime ore.

Infatti la cartina 2023 inerente la parte riguardante i grandi carnivori nella zona della provincia di Trento, ha dato la conferma della loro presenza in modo indiretto. Ciò segnalando un’orsa coi suoi figli nei punti tra Storo in provincia di Trento e Bagolino in provincia di Brescia.

Orsa avvistata: l’orso ripreso da due ragazzi

Nelle ore notturne fra il giorno 11 e il 12 aprile si è attivata alle 3 di notte una foto-trappola collocata da due amanti della montagna. Si tratta precisamente di due ragazzi di 14 e di 17 anni, Lorenzo Patarini ed Emanuele Elmetti. L’orso è stato quindi ripreso per l’esattezza a Mezzo di Clevo, nella zona di Grevo di Cedegolo.

Inoltre un aspetto da considerare è che in coincidenza con la comparsa di quest’orsa, è avvenuto un episodio alquanto increscioso riguardante l’uccisione di ovini che si è verificata proprio in quest’area.

Esattamente è successo a un’altezza di 1.200 metri. Le pecore uccise riguardavano tre tipologie differenti di esemplari, ma questo è un quantitativo che risulta ancora provvisorio.

Nella giornata di giovedì la polizia locale ha provveduto a sequestrare le carcasse delle pecore, eseguendo poi tutti i rilievi del caso.

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Successivamente le operazioni sono continuate con la procedura del prelievo del DNA dai corpi delle pecore trovate morte. Tutto ciò servirà dunque per capire se la loro morte è sopraggiunta a causa dell’attacco da parte di un carnivoro molto grande o proprio da un orso. Se si dovesse verificare che l’attacco mortale sia avvenuto da parte di un orso, allora bisognerà vedere se quest’ultimo risulti censito e munito dell’apposito collare.

La presenza di orsi nel Trentino: altri dettagli

Non tutti i plantigradi della zona appartenente alla regione del Trentino sono conosciuti e segnalati. Il motivo è dovuto dal fatto che, in seguito all’immissione dei primi tipi di orso nella zona del Trentino avvenuta circa venti anni fa, in tutti questi anni gli orsi presenti in quest’area si sono andati man mano moltiplicando.

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Ecco perché poi nelle zone riguardanti il bresciano, in questi ultimi anni in modo particolare, sono avvenuti spesso degli avvistamenti di orsi.

In ogni caso ciò non ha mai avuto delle conseguenze gravi o addirittura mortali nei confronti di persone. Quindi la loro presenza non ha mai provocato delle problematiche nei confronti dei cittadini, tramite aggressioni rivolte a loro.

Gli orsi quando iniziano a spostarsi, dedicano la loro attenzione agli alberi da frutto e agli animali che incontrano lungo la via e nei boschi circostanti.

In più qualche volta cercano nei cestini posizionati per il raccoglimento di rifiuti.

Le orse, rispetto agli esemplari maschi, preferiscono non allontanarsi dal luogo dove sono nate. Questo anche perché lì spesso vivono coi loro cuccioli e, quindi, gli restano vicino per proteggerli. Pertanto non si spostano neanche quando il cibo scarseggia, cosa che invece non fa il maschio che attua abitualmente vari spostamenti pure fuori zona.

Cos’era successo in passato: alcune informazioni

In passato e precisamente nell’anno 2019 all’interno del parco dell’Alto Garda, a Vobarno, fu trovato un orso mentre stava rubando delle prugne. Invece durante l’anno precedente una mamma orsa coi suoi figli furono ripresi e filmati lungo una via posizionata a Ponte di Legno.

Mentre nel 2021 si sono attuate ben 64 registrazioni correlate ad altrettante segnalazioni. Praticamente il doppio di quelle registrate nel 2020.

Nel corso dell’anno 2022 il numero si è incrementato ulteriormente.

Poi differentemente da quello che è successo con l’orso, il ritorno nella zona del bresciano dei lupi, si è verificato in maniera completamente naturale. Si tratta di certo di un altro grande predatore che circola in queste aree del Trentino.

Da ciò che si è potuto rivelare, almeno per il momento la convivenza tra i due tipi di animali non sembrerebbe creare alcuna problematica. Speriamo quindi che continui sempre così tra di loro, come pure il fatto che non avvengano mai attacchi verso le persone.

Ecco che è proprio questo che si deve sapere circa l’avvistamento dell’orsa nel bresciano.

Published by
Melania Di Pietrangelo