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Economia e Lavoro

Pensione con 25 anni di contributi nel 2023, come funziona e chi può averla

È possibile andare in pensione con 25 anni di contributi. Puoi scoprirlo leggendo tutti i dettagli di seguito.

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L’Italia come molti altri paesi adotta il sistema pensionistica a ripartizione. Questo significa che i pensionati di oggi ricevono i contributi dai lavoratori che li stanno versando attualmente e di conseguenza quest’ultimi li riceveranno dai lavoratori del futuro.

La pensione assicura alle persone anziane che non lavorano più una prestazione economica mensile. Negli anni però questi durante il loro servizio di lavoro hanno contribuito versando i cosiddetti contributi. Ma c’è un’età e un numero di anni di contributi da avere per far si che questo accada.

pensione – imilanesi.nanopress.it

Di seguito andremo a vedere nel dettaglio se e quando è possibile accedere alla pensione con 25 anni di contributi pagati e 57 anni di età. Non solo quali sono le categorie a beneficiare di questo vantaggio ma vedremo anche qual’è la quantità che si prende con quest’età e questo numero di anni di contributi.

Attualmente in Italia si può accedere alla pensione di vecchiaia. Questo si può fare con 67 anni di età e con almeno 20 anni di contributi pagati. Oppure si può accedere alla pensione anticipata per gli uomini che hanno compiuto 42 anni e 10 mesi di versamento contributi. Altrettanto per le donne che hanno compiuto 41 anni e 10 mesi di versamento contributi.

Come abbiamo detto è possibile andare in pensione prima e quindi a 57 anni e 25 anni di contributi versati. C’è da dire però che non tutti possono beneficiare di questa alternativa pensionistica. Infatti per accedere con anticipo alla pensione rispettare alcuni requisiti contributivi ed altri.

Pensione con 25 anni di contributi: ecco come

Iniziamo col dire che chi può accedere alla pensione a 57 con 25 anni di contributi l’importo di assegno che riceverà non sarà molto alto. Questo importo viene calcolato con il sistema contributivo ed a influire in modo negativo sono i pochi anni di contributi pagati ma anche il coefficiente di trasformazione.

Quindi se in 25 anni di contributi con una retribuzione annua lorda di 30.000 euro si prenderanno 10.000 euro circa l’anno che sono circa quindi 800 euro lordi al mese con un netto di circa 600 euro. In base quindi alla retribuzione che questa sia più alta o più bassa cambierà l’importo dell’assegno.

calcolo della pensione a 57 anni d’età e 25 anni di contributi – imilanesi.nanopress.it

Dopo aver visto qual’è l’importo che spetta a chi va in pensione a 57 anni con 25 anni di contributi versati vediamo chi può beneficiare di questo anticipo. Come abbiamo detto già in precedenza questa alternativa può essere richiesta da un numero di lavoratori davvero ristretto. Infatti con 25 anni di contributi si può andare in pensione a 67 anni e non 57 di norma.

Per richiedere però la pensione a 57 anni con 25 anni di contributi pagati le soluzioni sono due. La prima è la pensione di vecchiaia anticipata per lavoratori invalidi e la seconda è la RITA, ovvero la rendita integrativa temporanea anticipata.

ecco chi può andare in pensione con 25 anni di contributi e 57 anni d’età – imilanesi.nanopress.it

Nel primo caso questa si può applicare quando la capacità lavorativa è almeno dell’80%. Non tutti i lavoratori però possono accedervi, infatti sono inclusi solamente i lavoratori del settore privato e sono esclusi i dipendenti pubblici e i lavoratori autonomi. Ma nel dettaglio sono solo le donne che possono accedere a questo beneficio perché l’età minima è di 56 per le donne e 61 per gli uomini.

Invece per il secondo caso, ovvero la RITA, si va a sfruttare il capitale accumulato in un fondo di pensione. Infatti per richiedere questa soluzione bisogna essere iscritti da almeno 5 anni ad un fondo di previdenza integrativa. Non solo però perché bisogna essere disoccupati da almeno 2 anni e aver versato 20 anni di contributi.

Published by
Morena Potere