Sciopero al Teatro alla Scala: le motivazioni dei dipendenti

Ieri, 18 novembre, è stata proclamata la protesta dei dipendente del Teatro alla Scala, a causa dei mancati accordi sul nuovo contratto.

Teatro alla Scala, interno
Teatro alla Scala, interno – Nanopress.it

Si prevedono giorni difficili al Teatro alla Scala, uno dei teatri dell’opera più famosi del nostro Paese, che mettono a rischio i giorni di prova prima dell’inaugurazione della stagione.

Infatti, dopo un annuncio di agitazione fatto a inizio novembre, il personale del Teatro ha indetto uno sciopero, proclamato dai sindacati. Ecco cosa è successo e quando avverrà lo stop dei lavoratori della nota struttura.

Sciopero al Teatro alla Scala: ecco cosa sta succedendo

Si potrebbe creare un bel po’ di caos al Teatro alla Scala, pronto a inaugurare la stagione il prossimo 7 dicembre, con l’opera “Boris Godunov”.

Teatro alla Scala, esterno
Teatro alla Scala, esterno – IMilanesi.it

Le prove della stessa, però, potrebbero essere compromesse, a causa di uno sciopero imminente dei lavoratori della struttura, che vogliono protestare per dei motivi molto importanti.

I sindacati Cgil, Cisl, Uil e Fials hanno infatti fatto sapere che, dopo lo stato di agitazione annunciato il 3 novembre scorso, si terrà uno sciopero del personale il prossimo 26 novembre.

In quel giorno è prevista proprio una prova d’insieme per lo spettacolo di apertura della stagione, organizzazione che potrebbe essere compromessa proprio dal blocco dei lavoratori.

Il motivo principale dello sciopero è quello dei mancati avanzamenti per il rinnovo del contratto, quindi si tratta come spesso capita di problemi economici.

I sindacati hanno ricordato ai vertici della Scala che gli accordi erano stati prorogati a causa del Covid, ma ora bisogna assolutamente procedere con l’adeguare i contratti del personale.

Al momento, i rappresentanti dei lavoratori affermano che la quantità economica proposta per il rinnovo del contratto al momento è insufficiente, quindi si chiede un aumento e disponibilità aggiuntive.

Il prossimo 23 novembre ci sarà l’assemblea dei lavoratori, in cui si discuteranno questi punti fondamentali per i dipendenti e in quella sede si capirà effettivamente se lo sciopero si farà o meno.

L’inaugurazione della stagione 2022/2023

Come abbiamo anticipato, la nuova stagione 2022/2023 del Teatro alla Scala si aprirà con il “Boris Godunov”, un’opera del compositore russo Modest Musorgskij, che avrà luogo il 7 dicembre.

La direzione è stata affidata al direttore musicale del teatro, ovvero Riccardo Chailly che ha spiegato il perché di questa scelta proprio per la giornata inaugurale:

Nel 1979 Boris Godunov fu la seconda opera non italiana a inaugurare la stagione il 7 dicembre dopo il Fidelio diretto dal Karl Böhm nel 1974: una scelta di apertura voluta da Claudio Abbado che ne diede un’interpretazione memorabile insieme al regista Yuri Ljubimov. Ero allora assistente di Abbado e ricordo i mesi di prove per realizzare uno spettacolo molto innovativo che fu anche oggetto di critiche ma che è poi rimasto nella storia interpretativa dell’opera oltre che in quella della Scala. Tullio Serafin scriveva che la grandezza del Boris è forse debitrice del cupo realismo con cui Verdi dipinge la vertigine del potere in Macbeth. Presentare le due opere in due inaugurazioni consecutive assume anche questo significato

Questa sarà solo la prima opera di una stagione davvero ricca per la città di Milano e per tutti gli appassionati di opera.

Il programma del Teatro alla Scala comprende 250 spettacoli, destinati a diverse tipologie di pubblico. Ci saranno molte opere famose, ma anche spettacolo meno noti ma che delizieranno il pubblico del teatro.

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