Per questa categoria di pensionati ci sono 136 euro in più sulla loro pensione: un’ottima notizia, ma chi sono i fortunati?
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Le novità sulla riforma delle pensioni al momento tardano ad arrivare. Il Governo Meloni è ovviamente orientato al fine di poter dare delle soddisfazioni ai pensionati, anche se nel frattempo manca un discorso concreto. In linea generale, i pensionati hanno potuto ottenere un riscontro concreto per quanto riguarda la rivalutazione, con aumento della quota mensile soprattutto per le minime. I 136 euro in più sulla pensione sono altresì una conferma, ma a quale scopo e a chi sono dedicati? Facciamo chiarezza.
136 euro in più sulla pensione per queste categorie
Come anticipato, la riforma delle pensioni al momento è al centro di un dibattito sociale, politico e sindacale. Non si ha una previsione sicura di quello che accadrà e di ciò che verrà deciso dal Governo Meloni in merito. In un contesto lavorativo attuale, le retribuzioni sono ancora molto basse e con l’invecchiamento sociale si rischia di non poter avere previsioni per il futuro.
Le generazioni future che andranno in pensione, si ritroveranno a dover gestire non poche problematiche a livello economico.
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Si parte già dal presente, con moltissimi pensionati che si ritrovano a dover vivere con degli assegni ridotti e cifre molto basse. Ovviamente, in questi mesi sono stati presi in considerazione gli adeguamenti come da legge attuale e anche degli aumenti per andare in contro alle varie esigenze.
Un esempio di integrazione da prendere in considerazione sono le maggiorazioni sociali, in favore di tutti i pensionati svantaggiati economicamente che hanno una età minima di 60 anni. Tutti gli ex lavoratori dipendenti – del settore pubblico e privato – così come i lavoratori autonomi e anche le gestioni speciali possono prendere in considerazione questo tipo di integrazione.
Chi sono gli esclusi e come si richiede
Ci sono anche degli esclusi, ovvero coloro che sono iscritti alla gestione separata. In linea generale questa maggiorazione spetta particolarmente a chi ha una pensione di vecchiaia oppure pensione anticipata, sino all’assegno di invalidità o inabilità passando dall’integrazione del trattamento al mimino senza che siano superati limiti di reddito.
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Per tutti coloro che richiedono questa maggiorazione sociale, gli esperti invitano a controllare la propria posizione previdenziale e sociale scaricando il modello ObisM che si trova direttamente sul sito INPS. I limiti di reddito variano a seconda del soggetto, con valutazione di possibile coniuge o meno. Per tutti i pensionati che non superano i 70 e non ricevono la quattordicesima, possono ottenere l’integrazione di 136,44 euro tutti i mesi in aggiunta alla tredicesima mensilità.
Quali sono i limiti di reddito? Per la fascia di età in oggetto, si parla di un reddito che non deve superare i 9.102,34 euro, oppure se coniugati sino a 15.664,85 euro. La domanda per questa maggiorazione sociale si presenta all’INPS allegando tutta la documentazione necessaria.