Arrestato 36enne peruviano accusato di avere ucciso il fidanzato della sorella

Arrestato a Vigevano un uomo di origini peruviane di 36 anni, accusato  di aver ucciso di botte il fidanzato della sorella

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La tragedia si è consumata a Vigevano in provincia di Pavia. Un uomo peruviano di 35 anni, Mario Arteaga Rodriguez, ha ucciso il 28enne Angel Albaredo Mejla per averlo preso a botte. Gli agenti hanno trovato il presunto colpevole, nascosto nell’abitazione di un conoscente, suo connazionale, al quale aveva chiesto di nasconderlo.

Tra i due uomini vi erano già stati dei problemi e avevano già litigato in passato. Questa volta però è finita male per uno dei due. Erano circa le 22 di giovedì sera e tutto è avvenuto molto velocemente. La vittima si trovava in compagnia della fidanzata. Pare che Angel Albaredo Mejla avesse bevuto parecchi alcolici. Ad un certo punto è iniziata una discussione molto accesa tra i due fidanzati.

La vittima picchiava la fidanzata

Da qui l’uomo ha perso il controllo ed è passato ai fatti cominciando a percuotere la ragazza. Dalla ricostruzione sembra che, proprio in quel momento, sia arrivato il fratello della giovane e abbia colto in flagranza Mejla mentre stava alzando le mani sulla sorella. Mario è subito intervenuto per difenderla. Il suo impeto è stato così irrefrenabile che ha percosso senza sosta la vittima.

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La colluttazione è stata feroce e molto breve. Il fratello si è scagliato con violenza sull’aggressore della ragazza e lo ha finito picchiandolo a morte. I sanitari dei soccorsi della Croce rossa di Vigevano, che sono stati chiamati, quando sono arrivati sul posto non hanno potuto fare altro che dichirarne il decesso.

Alcuni vicini  hanno confermato che la coppia viveva in quell’appartamento già da un anno e mezzo circa. Nessuno li conosceva personalmente. Si vedevano spesso diverse persone andare e venire dall’appartamento. A volte tenevano la musica ad alto volume, ma la sera dell’omicidio non si sono accorti di nulla.

Mario, dopo la lite, è subito fuggito, e pare che anche lui fosse in stato di alterazione per avere bevuto troppi alcolici. Ha cercato un nascondiglio trovando riparo da una persona che lo ha nascosto in casa sua. La polizia del commissariato cittadino ha subito cominciato le indagini ed, in breve tempo, hanno seguito le tracce.

Ritrovato in poche ore

La squadra di polizia guidata dal vicequestore Rossana Bozzi, dirigente del commissariato di zona, si è messa subito alla ricerca del presunto colpevole, trovando delle tracce. Nell’arco di qualche ora avevano identificato il giro delle sue frequentazioni, restringendo fortemente il campo.

Così lo hanno sorpreso mentre dormiva su un materasso nell’abitazione del connazionale.Lo hanno trovato mentre si nascondeva  in uno scantinato nelle vicinanze di Piazza DucaleMario non ha fatto nulla per opporsi alle manette ed è stato portato in caserma in  stato di fermo con l’accusa di omicidio volontario. Gli investigatori dovranno ricostruire per bene i fatti per poter formulare la giusta accusa.

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