Bonus secondo figlio e reddito di infanzia, come funzioneranno i nuovi benefici

Sta per arrivare un bonus per chi mette al mondo un secondo figlio, ma non finisce qui perché ci saranno importanti aiuti per chi ne ha almeno tre e per concludere arriverà anche il reddito di infanzia.

bimbo e genitori
bimbo e genitori- Imilanesi.Nanopress.it

A riflettere sugli aiuti è il governo Meloni che in qualche modo sta cercando di far ripartire la natalità ferma ormai da troppo tempo. Sono poche le coppie che mettono al mondo figli, d’altronde la situazione economica non è delle migliori.

La manovra di bilancio, è l’unica occasione che Giorgia Meloni e il suo team ha a disposizione per fare ripartire l’economia e non soltanto, nel nostro territorio.

Ecco come il Governo Meloni vorrebbe convincere le coppie a fare il secondo figlio

Con la manovra si agirà sul taglio del cuneo fiscale che da tutti viene indicato come la priorità assoluta e poi ci saranno tutti gli aiuti pensati per le famiglie in difficoltà. Si aiuteranno soprattutto le famiglie numerose. Non a caso qualche giorno fa il viceministro Leo ha  parlato di un sostegno per chi ha più di tre figli.

porcellino salvadanaio
porcellino salvadanaio- Imilanesi.Nanopress.it

Per quanto riguarda il bonus secondo figlio, stiamo parlando di un’idea della ministra della Famiglia, Eugenia Roccella, che ha proposto di usare le risorse avanzate dal fondo per l’assegno unico per correre in soccorso dei nuclei che accolgono un secondo figlio nonostante la crisi e il caro prezzi. Più o meno dovrebbe avanzare un miliardo dei 18 miliardi, da usare per incentivare la nascita dei secondogeniti.

Reddito di infanzia, come funziona e di quanto sarebbe l’accredito

Per adesso non si sa nulla che abbia a che fare con questo bonus, potrebbe essere sia uno sgravio fiscale, che un semplice azzeramento della retta del nido. Ad ogni modo l’obiettivo rimane sempre lo stesso ovvero convincere le donne ad avere un secondo figlio.

Poi c’è  anche chi parla della possibilità, non molto lontana di istituire il reddito di infanzia. Il governo in questo caso dovrebbe impegnarsi a versare un contributo fisso mensile a tutti coloro che hanno figli, in base all’età di questi ultimi. Sarebbero circa 400 euro al mese per ogni figlio fino ai sei anni, poi dai 7 ai 25, l’importo sarebbe di massimo 250 euro al mese. La proposta è sicuramente costosa, ma allo stesso tempo anche vantaggiosa per tutti. Per questo motivo Fratelli d’Italia spinge per inserirla nella manovra e chissà che non succeda proprio questo.

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