Cerca di rivendere il cellulare al legittimo proprietario, diciassettenne in manette

Nella giornata di mercoledì alla stazione centrale di Milano, è successo qualcosa di incredibile. Un giovane ragazzino di 17 anni è finito nei guai.

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Dopo aver trovato uno smartphone, ha deciso di appropriarsene e poi ha fatto un tentativo per venderlo. Purtroppo però gli è andata male perché il legittimo proprietario ha contattato le forze dell’ordine e lo ha fatto ammanettare.

Il protagonista di questa storia è un cittadino algerino incensurato, tra l’altro minorenne, che è stato arrestato dalla Polizia, con l’accusa di tentata estorsione.

Giovane ragazzo rivende il cellulare rubato al suo proprietario, ma viene arrestato dalla Polizia che si presenta all’appuntamento per lo scambio

I fatti sono avvenuti presso la stazione centrale di Milano poco prima di mezzogiorno di giorno 19 aprile 2023. Un uomo di 65 anni alla fermata di San Babila si è reso conto di non avere più in tasca il telefonino, per cui ha chiamato il suo numero. Dall’altra parte ha risposto un ragazzo che gli ha chiesto €200 per riavere il suo smartphone che gli avrebbe consegnato lui stesso. 

La vittima prima ha fatto finta di accettare la proposta di scambio cedendo alle minacce del giovane, poi ha chiamato la questura e si è presentato all’appuntamento con i poliziotti. Gli agenti hanno bloccato il diciassettenne mentre provava ad allontanarsi nella stazione della metro. Poi sono iniziati gli accertamenti ed infine è stato accompagnato nelle stanze del CPA.

L’uomo invece è tornato in possesso del suo smartphone e la storia come poche ha avuto il lieto fine che meritava.

La situazione a Milano è sempre più preoccupante. Troppe rapine e aggressioni in particolare nella zona della stazione

Purtroppo la stazione centrale di Milano sta diventando sempre più pericolosa per molti viaggiatori che si lamentano giornalmente di non sentirsi al sicuro.

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Infatti i milanesi e non solo hanno richiesto un aumento dei controlli da parte delle forze dell’ordine a qualsiasi ora del giorno e della notte lungo tutta la zona. Questo perché molti studenti e lavoratori la sera sono costretti a spostarsi a piedi e hanno paura di essere aggrediti dalle baby gang, rapinati ecc. I casi di aggressioni, rapine, violenze di qualunque genere in effetti sono aumentati nel corso degli ultimi mesi.

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