Cristiano Lucarelli in tribunale con il figlio Mattia, accusato per stupro di gruppo

L’ex calciatore del Livorno Cristiano Lucarelli è arrivato in tribunale a Milano con suo figlio Mattia, per l’interrogatorio che il ragazzo ha sostenuto dopo essere accusato di violenza sessuale di gruppo.

Mattia Lucarelli e il padre Cristiano
Mattia Lucarelli e il padre Cristiano – IMilanesi.it

Mattia Lucarelli, figlio dell’ex bomber Cristiano, è stato accusato insieme ad altri ragazzi di aver violentato in gruppo una studentessa americana di 22 anni.

I fatti risalgono allo scorso marzo ma oggi era previsto l’interrogatorio di garanzia al giovane, accompagnato in tribunale a Milano dal padre.

Cristiano Lucarelli in tribunale con il figlio Mattia, accusato di stupro

Da venerdì 20 gennaio, Mattia Lucarelli è agli arresti domiciliari, dopo essere stato raggiunto dalle forze dell’ordine e accusato di violenza sessuale di gruppo.

Mattia Lucarelli con la maglia del Livorno
Mattia Lucarelli con la maglia del Livorno – IMilanesi.it

Insieme al suo amico Federico Apolloni, entrambi calciatori del Livorno, Lucarelli Jr. è il principale presunto colpevole della brutale violenza, insieme anche ad altri tre ragazzi.

Questa mattina presso il tribunale di Milano, si è tenuto l’interrogatorio di garanzia al 23enne, che è stato accompagnato dal padre Cristiano, ex bomber del Livorno e attualmente allenatore di calcio.

Cristiano Lucarelli, quando il figlio è stato arrestato, ha rilasciato un video su Instagram a gennaio, affermando di essere certo dell’innocenza del ragazzo.

Sempre sui social, ha parlato di alcuni video spuntati fuori dopo la sera della violenza, ovvero il 27 marzo 2022, rivelando di averli consegnati lui stesso insieme a Mattia alla polizia, proprio perché secondo lui sono presenti molti elementi che possono dimostrare l’innocenza di suo figlio.

Cosa è successo quella sera di marzo

A marzo, la studentessa americana di 22 anni si era recata presso la discoteca milanese “Gattopardo”, che si trova in corso Sempione.

Una delle amiche ha raccontato che la ragazza era in evidente stato confusionale, tanto che non ricordava molto di quella sera, visto che aveva bevuto un po’ troppo.

La denuncia è partita proprio da lei, dopo che il fatto gravissimo era già accaduto. La ventiduenne ha incontrato questi cinque ragazzi nel locale, accettando a quanto pare un passaggio in auto.

Invece di riportarla a casa sua, i ragazzi l’hanno trascinata in un appartamento a piazzale Libia. Una volta resasi conto di cosa stava accadendo, la ragazza voleva tornare a casa, ma il gruppo non l’ha lasciata andare.

Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, il gruppo di ragazzi l’ha bloccata sul divano, palpeggiandola insistentemente. La giovane ricorda di aver intimato ai ragazzi di lasciarla andare, che non voleva avere rapporti con loro.

A quel punto, rimasta sola con Mattia Lucarelli e con l’amico Apolloni, la ragazza era talmente impaurita da essersi “congelata”, come dice lei stessa. Dopo di che, sia Lucarelli che l’amico hanno cominciato a violentarla, contro il suo volere.

Per il giudice che ha guidato le indagini preliminari, gli accusati avrebbero approfittato dello stato di “inferiorità psichica” della giovane studentessa, causata dai drink bevuti quella sera.