Cuci i vestiti in 10 minuti col metodo giapponese, mai stato così semplice

Cucire i vestiti non è assolutamente divertente, anzi non tutte le donne sanno farlo, ce ne sono alcune che non hanno manualità e che per questo si rivolgono sempre ad una sarta professionista per risolvere qualsiasi problema in poco tempo senza rischiare di danneggiare i capi.

Cucire i vestiti
Metodo giapponese – Imilanesi.Nanopress.it

Nonostante oggi il mercato ci metta a disposizione una grande quantità di capi di abbigliamento per tutti, c’è qualcuno che ha dei gusti particolari, che chiede alle sarte di cucire capi personalizzati, spendendo a volte parecchi soldi inutilmente.

Lo stesso lavoro eseguito dalla sarta si può fare anche in casa spendendo la metà, seguendo al 100% soltanto i propri gusti, senza dover sperare che la professionista li abbia colti e non commetta errori.

Cucire i vestiti non è mai stato così semplice, ecco cosa fare

A primo impatto, l’idea di cucire dei vestiti in casa spaventa perché ci dà la sensazione di un procedimento lunghissimo e noioso che richiede tanta pazienza. In realtà tutto questo lavoro può essere portato a termine con rapidità e semplicità, applicando un trucchetto che ha a che fare con il Giappone.

I giapponesi hanno una manualità invidiabile, che in pochissime persone vantano. Quello che segue è un metodo giapponese che in pochi secondi permette di cucire una maglietta, per grandi o piccini senza spendere che pochissimi euro per la stoffa e per il filo, il tutto senza errori e disagio.

Imparare significa avere sempre a disposizione un capo originale nell’armadio, senza dover ricorrere allo shopping nella speranza di trovare quel qualcosa pronto a far battere il cuore.

Come cucire i vestiti seguendo il modello di altri che si hanno già in casa

La prima cosa da fare è prendere la stoffa e posizionarla su un piano, piegandola in due, non esattamente a metà, ma quasi. La piega servirà a creare davanti la parte frontale e dietro la schiena. Poi poggiare sopra il modello della t-shirt da seguire, per prendere le misure da ritagliare e quindi ricavare la maglietta che si desidera.

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Quindi si iniziano a segnare le spalle, la manica, il contorno della t shirt, colletto compreso. Secondo il metodo giapponese, per cucire la maglietta senza sbagliare, bisogna aggiungere un centimetro e mezzo alla manica e alla spalla così come al collo. Mentre per segnare il girocollo, si devono calcolare 3 cm in meno.

3 centimetri in più invece vanno calcolati quando si vanno a prendere le misure per le lunghezze quindi per la lunghezza del davanti e del dietro in questo caso della t shirt ma in generale anche dei vestiti, qualunque essi siano. Una volta fatto  si provvede a cucire la maglietta, davanti, dietro e colletto utilizzando la macchina da cucire.

Consigli per un’ottima riuscita

Si consiglia di fare attenzione a chiudere bene i lati, per evitare che la maglietta si strappi e poi si passa agli ultimi dettagli, per cui si va a cucire il colletto. Si può scegliere qualsiasi fantasia sia per la t-shirt, che per il colletto stesso che può richiamare la stessa fantasia della t-shirt, così come può spezzare per dare colore e vivacità al vestito. 

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Per non commettere errori si consiglia di stirare la stoffa tra una fase e l’altra. In Giappone, c’è una tecnica che non permette errori di alcun genere, si tratta dell’applicazione del punto Sashiko che si avvicina molto al punto di imbastitura ed è realizzato con una tecnica di cucitura veloce.

Il punto si può eseguire su qualsiasi tipo di tessuto, sia sul lino che sul misto lino, sul cotone o su tessuti di origine vegetale. Si consiglia di utilizzarlo sulle fantasie minimaliste, oppure sui tessuti a tinta unita. Si deve utilizzare un filo specifico, monocromatico che enfatizza il contrasto tra i colori e che fa sì che il risultato finale sia unico.

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