Gorlago: abusi su una modella di 15 anni, il colpevole condannato a 8 anni

Risale al 2018 il caso di abuso nei confronti di una quindicenne, che faceva parte di un’agenzia di modelle. Ora, il proprietario 61enne viene condannato.

Tribunale di Bergamo
Tribunale di Bergamo – IMilanesi.it

Un altro caso di stupro che, dopo ben quattro anni, arriva alla sua fine con una condanna di otto anni di reclusione per il colpevole.

Parliamo del caso che ha coinvolto un’agenzia per modelle di Gorlago, in provincia di Bergamo, dove a quanto pare il titolare abusava delle ragazze che aspiravano a migliorare il loro futuro.

Condannato a 8 anni per violenza sessuale: il caso di Vincenzo Lamberto

Un caso che risale al 2018, cominciato a Gorlago in un’agenzia per giovani modelle.

Uomo in manette
Uomo in manette – IMilanesi.it

Parliamo della Pubblistar di Gorlago, il cui proprietario è Vincenzo Lamberto, 61 anni che è imputato per violenza sessuale aggravata, condannato a otto anni di carcere.

Tutto è partito nel 2018, quando una giovane di 15 anni, arrivata da fuori regione per fare un corso da modella, è vittima di abusi sessuali da parte di Lamberto, che per anni si è ritenuto innocente.

Al luglio di quell’anno, la giovane aveva dormito nei locali messi a disposizione dall’agenzia, insieme ad altre ragazze del corso.

Il 22 agosto, poi, la ragazza insieme alla mamma ha denunciato la violenza subita, confermata anche dall’ospedale di Rovigo.

Secondo la ricostruzione dell’aspirante modella, quella sera le è stato dato da bere vino, due o tre bicchieri.

Al pm ha raccontato che l’uomo l’ha presa in braccio, l’ha portata nella sua casetta iniziando ad abusare di lei, approfittando del suo stordimento.

Partite, quindi, le indagini da parte della procura di Bergamo, ma il processo sarà lungo in quanto la difesa è molto forte.

La difesa del condannato: “Non è vero niente”

Da quando le indagini sono iniziate e il processo è stato aperto, Lamberto ha sempre negato la sua colpevolezza.

La sua difesa, l’avvocato Federico Viviani, ha sempre portato a favore del suo cliente diverse prove.

Come ad esempio dei messaggi Whatsapp, in cui la giovane in questione chiamava “amore” l’uomo di 61 anni.

Ma l’accusa ha prontamente contestato questa “prova”, affermando che anche se fosse lui non la rifiuta, ricordando che si parla sempre di una ragazza minorenne che gli era stata affidata, quindi un reato.

Nelle sue memorie difensive, il proprietario dell’agenzia ha sempre confermato che non è successo niente di quello che la ragazza ha raccontato, che la sua era solo una vendetta architettata con la madre.

Secondo lui, dopo un suo rifiuto di dare materiale fotografico perché non era stato pagato, la mamma e la figlia avrebbero pensato a une vendetta nei suoi riguardi.

Ma dopo la denuncia della ragazza, anche altre si sono susseguite, interrogate dagli investigatori.

Il pm ha, quindi, deciso di richiedere per l’uomo di Garlago una pena di 8 anni di carcere.

In più, la parte civile, rappresentata dall’avvocato Elisa Gabbi, ha chiesto una provvisionale di 50mila euro.

Il 14 dicembre, l’avvocato della difesa sarà chiamato a parlare in tribunale, e sarà in quel momento che il tribunale emetterà la sentenza definitiva per l’imputato.