La droga marchiata Gomorra a Milano, due arresti

La droga marchiata Gomorra a Milano: ecco che si parla di ben due arresti avvenuti a causa di quello che stiamo per raccontare. I dettagli di quanto accaduto qui di seguito e l’intervento prezioso dei poliziotti che non si sono risparmiati al fine di scoprire e mettere insieme tutti i pezzi della vicenda. Una vicenda complessa che racconteremo nel dettaglio.

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Nella zona della provincia di Varese è avvenuto un sequestro di panetti, corrispondenti esattamente a 24 chili di hashish. In seguito a questa scoperta si è verificato l’arresto di due uomini. Uno dei due spacciatori, un italiano di 53 anni, è stato individuato e fermato dalle componenti di Polizia mentre stava comprando una partita di droga. Sequestrata la droga definita di Gomorra.

La droga marchiata Gomorra: il sequestro a Busto Arsizio

Come accennato poco fa si parla dell’arresto di ben due uomini.

Nel Varesotto le Forze dell’Ordine locali hanno individuato due uomini che spacciavano, provvedendo poi ad arrestarli. Mentre un’altra persona ha ricevuto un’apposita denuncia, in quanto considerata responsabile di azioni correlate allo spaccio nelle piazze della zona di Varese e provincia.

Nella giornata di ieri il blitz effettuato dagli agenti ha portato ,dunque, al sequestro di 24 chili di droga, costituita precisamente da hashish e marijuana, riportante il nome di Gomorra.

I pusher fermati traditi da una targa che li ha portati, quindi, al fermo da parte della polizia.

I due uomini hanno ricevuto l’accusa inerente lo spaccio di sostanze di tipi stupefacente, considerando che gli agenti li hanno ritrovati in possesso di 20 chili di droga. Tra l’altro quest’ultima è quella che viene denominata come Gomorra, in riferimento alla nota serie riguardante l’ambiente della camorra presente nella zona del napoletano.

La droga marchiata Gomorra: le indagini che hanno portato all’arresto

Chi si è occupato di svolgere delle minuziose indagini su tale vicenda, ovvero i poliziotti che fanno parte del commissariato presente a Busto Arsizio, alla fine è riuscito a incastrare i malviventi.

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Tutto è iniziato nel momento in cui gli agenti hanno ricevuto una specifica indicazione, concernente una vettura che risultava alquanto sospetta. Quest’automobile con molta probabilità veniva adoperata per spostare determinati carichi riguardanti la droga.

Pertanto gli investigatori hanno effettuato prima uno studio in modo da risalire alla targa di questa vettura. Intanto hanno così scoperto che questa macchina era intestata a una donna anziana di Busto Arsizio.

Ma in realtà l’auto veniva usata dal figlio della donna, un uomo di 47 anni con una fedina penale non pulita. Infatti il 47enne aveva già dei precedenti sempre correlati al mondo della droga.

A questo punto i poliziotti locali hanno ampliato le loro indagini e, in questa maniera, son riusciti a incrementare tutte le informazioni che avevano raccolto su questo caso.

È stato proprio grazie a queste loro indagini svolte con molta attenzione e minuziosamente, se la polizia è riuscita poi ad appurare che durante le ore pomeridiane di martedì, l’autovettura in questione si trovava a Trezzano sul Naviglio.

Una volta giunti sul posto, i poliziotti hanno trovato all’interno dell’automobile il conducente di 53 anni, un uomo residente nella città di Milano. Del resto pure il guidatore della vettura risultava avere dei precedenti penali.

La scoperta della polizia che ha portato al sequestro

Dopo aver bloccato il conducente 53enne milanese trovato internamente all’auto, i poliziotti hanno iniziato a perquisire il veicolo.

Polizia locale
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La perquisizione ha portato a un’incredibile scoperta, quando hanno aperto il bagagliaio della macchina.

Difatti all’interno erano presenti ben 200 panetti contenenti dell’hashish. Il loro peso complessivo equivaleva a oltre 20 chili.

Ma le indagini non si sono fermate qui. Infatti successivamente la polizia di Busto Arsizio ha avuto la possibilità di risalire all’appartamento di un uomo di 64 anni. Un’abitazione posizionata sempre nella medesima area e in questa casa gli agenti hanno trovato un’ulteriore ventina di panetti di fumo.

A questo punto le Forze di Polizia non si sono fermate, visto che avevano capito che c’era ancora altro da scoprire riguardante sempre questo spaccio di droga.

Infatti gli agenti hanno svolto un controllo nei riguardi dell’uomo di 47 anni, correlato all’automobile che era stata segnalata alla polizia. Quindi recandosi nella sua abitazione hanno scoperto che nella sua casa nascondeva altri panetti contenenti della droga.

In relazione a quanto accaduto, anche il proprietario dell’abitazione dove la droga era conservata ora è sotto denuncia. Si tratta per la precisione di un uomo di 64 anni di origini italiane.

In seguito a tali ritrovamenti, la polizia ha provveduto a far scattare l’arresto per il 47enne e pure per l’uomo di 53 anni. In aggiunta l’uomo di 47 anni ha ricevuto una denuncia a piede libero.

Riepilogo di quanto accaduto nel Varesotto

In conclusione le indagini della polizia locale hanno portato a un duplice arresto e a 24 chili di droga sequestrati, fra le province di Varese e di Milano.

Arresti
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La polizia ha arrestato due spacciatori di Busto Arsizio, mentre un altro ha ricevuto una denuncia. Questi uomini sono considerati responsabili di azioni di spaccio avvenuto nelle piazze del Varesotto. Esattamente si tratta di un nordafricano e di due italiani.

I panetti di hashish e marijuana riportavano il marchio Gomorra e gran parte delle sostanze stupefacenti, le hanno ritrovate i poliziotti internamente al bagagliaio della macchina guidata da uno degli indagati. Dunque sulla base di quanto detto sinora si parla di un’indagine davvero minuziosa che ha portato alla scoperta di qualcosa di sorprendente e all’arresto dei responsabili.

Il lavoro dei poliziotti, in tal senso, è stato davvero prezioso, poiché senza il loro impegno e senza il loro intuito nulla sarebbe stato possibile e molto probabilmente, se non fosse stato,per il loro arduo lavoro, i responsabili sarebbero ancora a piede libero.

Questo mette in evidenza quanto davvero sia importante il lavoro delle forze dell’ordine che ogni giorno mettono a repentaglio la loro vita e solo per un grande senso di giustizia. Giustizia che è stata fatta, poiché si è provveduto a sequestrare 200 panetti, corrispondenti, come detto, a 24 chili di hashish e quindi, successivamente, all’arresto di due uomini. Dunque, come si dice in questi casi, tutto è finito bene e giustizia è stata fatta.