Omicidio Gigi Bici, processo con rito abbreviato per la presunta killer

Sarà giudicata con il rito abbreviato la fisioterapista Barbara Pasetti, accusata di aver ucciso Gigi Bici. A presentare la richiesta è stata Irene Valentina Anrò, legale della donna, che il Pasquale Villani ha accolto.

Gigi Bici
Gigi Bici – imilanesi.nanopress.it

Il giudice Pasquale Villani ha accolto la richiesta di rito abbreviato presentata dall’avvocato difensore della donna, Irene Valentina Anrò, per la sua assistita, Barbara Pasetti, presenta in aula per l’udienza preliminare.

La data del processo è stata stabilita per il 14 luglio. In carcere dal 20 gennaio dello scorso anno, la donna inizialmente è stata accusata di tentata estorsione, ma da giugno per lei sono scattate anche le accuse di omicidio, occultamento di cadavere e detenzione di arma illegale.

La confessione della Pasetti

Nella confessione rilasciata il 5 ottobre la Pasetti aveva detto di essersi rivolta a Luigi Criscuolo, il 60enne ucciso, perché stava attraversando un momento difficile. La 41enne ha confessato che le sue intenzioni erano quelle di spaventare il suo ex marito.

Tuttavia, per svolgere questo compito, Gigi voleva 1.500 euro al mese e le aveva anche detto che se non pagava sarebbe finita nei guai. La Pasetti aveva specificato che Gigi le aveva detto di sapere dove abitavano e dove era suo figlio.

Quando Gigi si era recato da lei quella mattina, l’8 novembre 202, insieme avevano cercato gli oggetti di valore, ma poi, spaventata, lei prese la pistola per intimorirlo, però il colpo è partito inaspettatamente. La Pasetti ha affermato che non era sua intenzione uccidere Gigi Bici, ovvero Luigi Crisciuolo. L’uomo è stato trovato morto un mese dopo, il 20 dicembre 2021. 

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Gigi Bici – imilanesi.nanopress.it

Tensione per le parole della Pasetti

Barbara Pasetti si è presentata in aula con indosso un tailleur con pantaloni blu e con passo deciso ha percorso il tratto dal parcheggio all’ingresso del tribunale insieme agli agenti di polizia penitenziaria. Durante il percorso ha incontrato Katia Criscuolo, la figlia di Gigi e anche quella che era più legata a lui.

Il legale dell’accusata, Irene Valentina Anrò, ha specificato che era la prima volta che la signora si trovava davanti a un giudice in un’aula di tribunale, sottolineando che sarebbe stata presente anche all’udienza prossima.

Non sono mancate le tensioni in aula, in particolare quando la Pasetti ha descritto Crisciuolo come una persona diversa da quella che conosceva la figlia Katia. La giovane è rimasta sconvolta nel sentire il padre come un approfittatore, una persona che minacciava gli altri. Katia ha ribadito che il padre non avrebbe mai fatto del male a nessuno, tantomeno ad un bambino.

Oltre alla Pasetti e ai pm Valentina Terrile e Andrea Zanoncelli, in aula erano presenti anche i figli di Criscuolo, assistiti dall’avvocato Yuri Lissandrin, la compagna Valeriya Alyeksyeyeva e la figlia Stefania. Assistiti dall’avvocato Alessandro Bozzi, si sono tutti costituiti parte civile.

Il 14 luglio ci sarà la prossima udienza

La Anrò ha anche aggiunto che nella prossima udienza, fissata per il 14 luglio, potranno esserci delle spontanee dichiarazioni da parte della sua assistita. La procura di Pavia non ha contestato alla Pasetti l’aggravante della premeditazione e dei futili motivi.

Stando a quanto affermato dal legale della donna, nella prossima udienza potrebbe esserci perfino una sentenza che permetterebbe di concludere una vicenda che si trascina da quando Gigi Bici è scomparso, ovvero iniziata l’8 novembre 2020.

 

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