Picchiano commerciante e gli rubano 38 orologi di lusso: due in manette

Commerciante picchiato e derubato di 38 orologi di lusso. Due le persone finite in manette, responsabili dell’aggressione e del furto. La polizia li ha bloccati mentre erano in autostrada.

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Due uomini hanno aggredito un commerciante e lo hanno derubato di 38 orologi di lusso. La vicenda risale allo scorso 23 marzo, ma grazie alle indagini la polizia li ha arrestati e beccati mentre erano in autostrada. Si tratta di due cileni, ma scopriamo cosa è successo!

I fatti avvenuti lo scorso 23 marzo

La rapina al commerciante risale allo scorso 23 marzo, a Milano. L’uomo, che tratta merce preziosa,  aveva ritirato 38n orologi di lusso dal suo negozio situato in centro a Milano perché doveva esporli durante una fiera che si sarebbe svolta a Monaco di Baviera.

L’uomo mise gli orologi, appartenenti a svariati brand, in due valige, ben conservati, e aveva messo all’interno anche le certificazioni di garanzia. Mentre stava portando le valige fuori dalla vettura, due uomini lo aggredirono alle spalle e lo picchiarono così forte da farlo svenire.

Quando si riprese, le due valige erano scomparse e così chiamò la polizia. Immediato fu l’intervento degli agenti, coordinati dalla Procura della Repubblica di Milano, che cominciarono ad indagare sulla vicenda.

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Le indagini della polizia

In questi mesi le indagini della polizia sono andate avanti. Prima di tutto, quando successe la rapina, gli agenti vennero informati dal commerciante che i ladri sapevano del ritiro degli orologi, perché erano andati a colpo sicuro.

Da quanto emerso dalle dichiarazioni del commerciante, i sospetti si concentrarono su due donne cilene che collaboravano con lui al negozio. Proprio le due donne erano presenti insieme al commerciante quando ha messo gli orologi dentro le valigie.

Dopo aver analizzato accuratamente le telecamere di sicurezza installate nelle vicinanze del luogo della rapina, la polizia ha notato tre persone di etnia sudamericana. I tre parlavano in spagnolo e per spostarsi usavano le bici.

Mettendo insieme questi dettagli e monitorando le due donne cilene gli agenti hanno concluso che la rapina era stata possibile grazie a queste ultime due che facevano da talpa.

L’arresto dei responsabili della rapina

Ben presto gli agenti hanno identificato uno dei responsabili, che rispondeva al nome di V.F.J. F., 31 anni, compagno di una delle due donne cileni. Dai contatti del primo uomo individuato è emerso anche il nome di un altro degli arrestati, A.C.R.A., 36 anni, condannato in passato per reati contro il patrimonio.

Il confronto con le immagini della rapina e i sospettati permette di accertare che si tratta proprio dei responsabili dell’aggressione al commerciante. Venuto a conoscenza delle indagini a suo carico, il 31enne decide di andare a Milano e insieme all’amico pensano di andare fuori dall’Italia per un po’.

Proprio la decisione di fuggire via dal nostro paese ha permesso alla polizia di bloccarli. Gli agenti hanno rintracciato i due uomini mentre stavano percorrendo l’autostrada A4 verso Venezia. Insieme a loro c’era anche un cileno, che però non c’entrava nulla con la rapina.

In auto i due avevano due valige grandi dove erano riposti i vestiti che indossavano il giorno della rapina e una bici. I due sono stati arrestati.

 

 

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