Prosciutto cotto, le marche migliori da comprare al supermercato: le altre ignorale

Quali sono i migliori marchi di prosciutto cotto? E come scegliere? Ecco la classifica dei migliori in commercio.

Migliore marca di prosciutto
Migliore marca di prosciutto – imilanesi.nanopress.it

Tra gli alimenti più amati dai consumatori italiani grandi e piccini, figura senza dubbio il prosciutto cotto. Tra i banchi dei salume e degli affettati confezionati c’è solo che l’imbarazzo della scelta, sia nei supermercati che nei discount. E spesso viene da chiedersi: tra tutti questi marchi, qual è il prosciutto migliore?

I migliori marchi di prosciutto cotto

 Sono davvero molti i consumatori che si chiedono quale sia il marchio di prosciutto cotto migliore in commercio. L’associazione dei consumatori Altroconsumo ha la risposta alle loro domande. A seguito di un’ attenta analisi su ben 18 marchi produttori di prosciutto cotto in commercio in tutti i supermercati, si è stilata una classifica dei migliori. I marchi in oggetto appartengono a una selezione definita di Alta Qualità, una tipologia di prosciutto cotto per la quale sono richiesti dei parametri specifici per quanto riguarda la composizione.

I parametri che hanno portato alla scelta sono essenzialmente quattro. Si tratta dell’etichetta, dei valori nutrizionali, delle analisi di laboratorio e non da meno dell’assaggio.

I migliori marchi di prosciutto cotto
La classifica dei migliori marchi di prosciutto cotto – imilanesi.nanopress.it

Vediamo nel dettaglio le specifiche dei parametri presi in oggetto

L’importanza dell’etichetta

La nota associazione dei consumatori ha effettuato un’attenta ricerca partendo proprio dalle etichette. Queste devono riportare per legge delle informazioni obbligatorie e altre che possono essere facoltative. In primis deve essere nota la provenienza della carne, alla quale segue la data di confezionamento utile a sapere quanto sia fresco il prodotto. Infine, non sempre indicata, c’è la modalità di conservazione del prodotto dopo l’apertura, ovvero entro quanti giorni sarebbe meglio consumarlo dopo averlo aperto.

La valutazione dei valori nutrizionali

Una particolare attenzione è dedicata anche ai valori nutrizionali. Il prosciutto cotto è una naturale fonte di proteine, ma contiene al suo interno anche grassi e sale, in quantità variabili in base al marchio. Per questo tipo di analisi, Altroconsumo si è avvalsa di un sistema di valutazione chiamato Nutriscore, secondo il quale più sono le calorie, i grassi saturi, gli zuccheri e il sale per 100 grammi di prodotto, più la valutazione sarà negativa.Se invece si riscontrano una quantità elevata di fibre, proteine e vegetali, il punteggio sarà decisamente positivo.

Le analisi in laboratorio

I prosciutti non sono tutti uguali. Il prosciutto cotto si divide in 3 fasce che indicano la qualità, ovvero prosciutto cotto, prosciutto cotto scelto e prosciutto cotto Alta Qualità. A quale categoria appartenga il prosciutto dipende dal suo valore di umidità, misurato da un valore chiamato UPSD. Il prosciutto cotto di Alta Qualità deve presentare un valore di umidità più basso rispetto alle altre due categorie.

Analisi di laboratorio
Le analisi di laboratorio – imilanesi.nanopress.it

Viene poi valutata la presenza di nitriti e nitrati, i conservanti utilizzati per i prodotti di salumeria che ne aumentano la durata. Secondo la legge, il prosciutto cotto può contenere solo ed esclusivamente nitrito di sodio o nitrito di potassio, mentre i nitrati sono stati banditi.

Le analisi in laboratorio non hanno escluso i controlli igienici. Sono state effettuate, in prossimità della data di scadenza, ricerche accurate sulla presenza di microrganismi che potrebbero essere dannosi per l’essere umano, come la salmonella o la listeria. Oltre a questi, è stata valutata la presenza di microrganismi di minore entità che potrebbero essere presenti sul prosciutto cotto in seguito alla manipolazione e alla conservazione dei prodotti.

Sono poi stati valutati anche i difetti visibili all’occhio umano. L’aspetto del prodotto è molto importante in termini di qualità, pertanto si è controllata la presenza di occhiature, macchie e agglomerati gelatinosi. Le occhiature, per le quali sono state valutate dimensioni e quantità, sono delle cavità circolari che si trovano generalmente sui muscoli. Le macchie, che generalmente si presentano come zone più scure rispetto al colore uniforme, sono state attentamente valutate poiché possono indicare emorragie o localizzazioni di grasso. Infine gli agglomerati gelatinosi forniscono un valore utile a comprendere la presenza densa o meno di gelatina presente tra le aree muscolari.

L’assaggio del prodotto

Come ultima valutazione, una tra le più importanti, ovvero l’assaggio. Questo si è svolto senza conoscere il tipo di prosciutto che si stava assaporando, così da non influenzare il giudizio finale. Gli esperti hanno giudicato l’estetica del prodotto, l’odore e il sapore.
Si è arrivati così a una classifica delle migliori marche di prosciutto cotto.

Migliori marchi di prosciutto cotto
Quali sono i migliori marchi di prosciutto cotto – imilanesi.nanopress.it

La classifica delle migliori marche di prosciutto cotto in commercio

La classifica stilata da Altroconsumo ha messo in ordine i migliori marchi di prosciutto cotto di Alta Qualità in commercio.

Al primo posto troviamo il prosciutto cotto Parmacotto Azzurro Alta qualità. Il punteggio massimo della classifica, ovvero 69, è dato dai parametri relativi a quanto indicato sopra, facendolo risultare il miglior Prosciutto di qualità buona.
Segue il prosciutto cotto Casa Modena Liberamente – prosciutto cotto Alta Qualità Magro con 65 punti e l’attestazione di miglior prodotto per il rapporto qualità/prezzo per buona qualità.
Al terzo posto troviamo il Negroni cotto Stella, sempre Alta qualità, con un punteggio pari a 61 e una qualità definita media.

 

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