Tutti i soldi indietro, preoccupa il nuovo avviso lanciato dall’INPS: chi coinvolge

Scopriamo un incredibile episodio accaduto a un uomo che è finito nei guai dopo un controllo incrociato dell’INPS. Ecco i dettagli di questa storia.

logo INPS su vetro
logo INPS su vetro- imilanesi.nanopress.it

L’INPS è l’ente nazionale di previdenza sociale del nostro Paese. Esso si occupa di erogare le pensioni e diverse altre indennità in riferimento alla disoccupazione, agli infortuni e a vari sostegni di natura economica.

Le fasce di popolazioni con reddito basso, poi, possono usufruire di alcuni bonus e agevolazioni pensati appositamente da Governo e INPS. L’obiettivo comune sarà quello di ridurre al minimo le difficoltà di molte famiglie del nostro Paese nell’arrivare a fine mese.

Il periodo storico in corso non è certamente dei più favorevoli, data l’impennata dell’inflazione e dei prezzi anche dei generi di prima necessità. Poter contare su qualche soldo in più ogni mese, come aiuto da parte dell’INPS, è molto importante.

Molti pensionati, per esempio, hanno ricevuto un importante aumento sul cedolino. Ecco come fare per ricevere una pensione più elevata.

Non sempre, però, a ricevere i soldi sono le persone che ne hanno effettivamente bisogno. Ci potranno, infatti, essere degli errori di valutazione e di conteggio da parte dell’INPS, ma non solo. Leggiamo spesso, purtroppo, di alcune truffe messe in atto da cittadini, con il solo scopo di arricchirsi ai danni dello Stato e di tutti i contribuenti.

Una di queste truffe sarà proprio l’oggetto del nostro articolo. Scopriamo chi ha commesso una mossa assolutamente illecita e per un periodo temporale molto elevato. Ecco tutti i soldi che dovrà ora restituire all’INPS. Analizziamo tutti i dettagli su questa assurda vicenda!

Soldi da restituire all’INPS: ecco il particolare episodio

La situazione economica non certo favorevole in questo periodo è data da molti fattori, tra i quali la disoccupazione e la generale precarietà del mondo del lavoro. Capita spesso, quindi, a diversi cittadini di veder interrompere in modo involontario il proprio contratto di lavoro.

INPS
INPS – iMilanesi.Nanopress.it

Chi è precario e assunto a tempo determinato, sa bene quanto il rischio di essere mandati a casa alla scadenza del contratto sia molto alto. C’è, però, un importante salvagente per chi dovesse essere licenziato e diventare nuovamente non occupato. Ci riferiamo alla NASPI.

Ogni lavoratore potrebbe percepire – nel pieno rispetto di alcuni requisiti – circa il 75% della retribuzione media mensile avuta negli ultimi 4 anni di lavoro. Si tratta di un misura che viene incontro a chi ha perso il lavoro e si ritrova senza uno stipendio fisso mensile.

Questo salvagente sociale si interrompe nel momento esatto in cui il cittadino troverà nuovamente un lavoro come dipendente. Il caso che ti vogliamo far scoprire oggi, però, non è conforme alle semplici regole appena accennato.

Di cosa si è reso protagonista un ragazzo? Scopriamo per quale motivo dovrà restituire circa 18 mila euro all’INPS. Ecco tutti i dettagli a riguardo.

Ben 18 mila euro da ridare indietro!

Un ragazzo italiano ha percepito indebitamente per oltre 2 anni la NASPI pur essendo occupato da un’altra parte. Può sembrare assurdo, ma è successo davvero un episodio simile. Un qualcosa che fa storcere il naso, a causa non solo dell’illecito commesso, ma anche per i tempi lunghissimi che sono stati necessari all’INPS per scoprire la cosa!

La truffa messa in atto
La truffa messa in atto – iMilanesi.Nanopress.it

In realtà a scoprire il reato commesso dall’uomo è stata la Guardia di Finanza, la quale ha immediatamente allertato l’INPS per la sospensione della NASPI. L’ente italiano ora, come normale che sia, rivorrà i soldi indietro. Ed essi sono davvero tanti, ben 18 mila euro!

In pratica, il ragazzo, dopo aver fatto richiesta di ricezione della NASPI, ha cominciato poco dopo a lavorare in Svizzera. La residenza era rimasta nel nostro Paese, dove riceveva tranquillamente l’assegno sociale di disoccupazione.

Contemporaneamente, però, era stato assunto nel Paese elvetico con uno stipendio di oltre 3 mila euro al mese! Un controllo incrociato di dati ha permesso alla Guardia di Finanza e all’INPS di scoprire la truffa dell’uomo ai danni del nostro Stato.

Egli è stato accusato di aver frodato lo Stato, percependo in modo assolutamente non regolare l’indennità di disoccupazione della NASPI negli anni 2021 e 2022. Dovrà, quindi, ridare subito i soldi indietro all’INPS!

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