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SOFIA CACCIAPAGLIA ## PITTRICE MILANESE

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NON È “UN APPUNTAMENTO” DI LELOUCH ## PERÒ UN PO’ (POCO POCO) GLI ASSOMIGLIA

Sembra una citazione in salsa milanese, e motociclisitica, del celebre C’était un Rendez-vous (Un appuntamento), il cortometraggio del regista francese Claude Lelouch che, nel 1976, girò in un unico piano sequenza una corsa a tutta velocità per le strade di Parigi. Questo filmato, invece, sembra un’altra cosa: una specie di patchwork di vari momenti di una corsa notturna fatta in giro per Milano. Quando sia stata girato esattamente, non lo sappiamo. A noi il video è arrivato con un wetransfer anonimo sulla casella di posta elettronica, e così ve lo riproponiamo. Siamo, ovviamente, per una guida prudente e rispettosa del codice stradale, sempre e comunque. Lo pubblichiamo soltanto perché si vede una Milano diversa dal solito, e perché in qualche modo riesce a rendere un po’ l’idea di quanto sia frenetica e veloce la città. Niente di più. Non è un film, né un messaggio in un senso o nell’altro, né tantomeno una provocazione. Anche se non si capisce bene a che velocità vada il pilota della moto, per noi è semplicemente da non imitare. Punto.

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FABRIZIO MARESCOTTI, ARCHITETTO ## ECCO UN MILANESE CHE VIVE A STOCCOLMA

Milanese sono io.
Di piazza Bande Nere, più precisamente.
Vivo a Stoccolma, mi sono trasferito otto anni fa. Per ragioni di cuore, non con la valigia di cartone perché bistrattato dalla madre patria. Un salto nel buio, visto che allora non sapevo precisamente dove fosse la Svezia e immaginavo gli svedesi, anzi LE svedesi, come nei film di Totò o Sordi.
Milanese sono io, anche se a 2200 km di distanza.
Milanese sono io, che parlando in svedese pronuncio comunque le mie belle “e” aperte.
Milanese sono io, che obbligo mio figlio Nils a tifare Milan, ostinatamente, anche se è una merda.
Milanese sono io, con la mia bella mostarda e panettone il giorno di Natale.
Milanese sono io, con la mia Milano nel cuore, sempre.
Tanto, prima o poi ci ritorno.

Fabrizio Marescotti, architetto, 45 anni, milanese.

Stoccolma, 21 ottobre 2015

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FERMATEVI UN ATTIMO, PLEASE ## C’È UNA STORIA DI MATTEO (CACCIA) PER VOI

Impegnato a 360 gradi fra scrittura e narrazione in prima persona, Matteo Caccia è uno stakanovista. Come tutti i milanesi lavora come un pazzo. A parte la radio – con Pascal, al momento in onda su Radio2, e le serate al Pinch di Milano – scrive da sempre a getto continuo. Qui trovate le copertine dei suoi primi libri. Amnesia del 2009, tratto dall’omonimo programma radiofonico che l’ha lanciato, e Il nostro fuoco è l’unica luce del 2012, storia di Ettore, 13 anni, che ha una malattia rara: la Sindrome di XP ed è una forma di allergia ai raggi ultravioletti che gli vieta di esporsi ai raggi del sole, pena la morte. Di giorno vive rinchiuso in una mansarda all’ultimo piano dell’hotel dei genitori, di notte esce e va in giro in barca a vela. In una di queste uscite conosce Ada, giovanissima promessa del tennis che non ha alcuna voglia di diventare campionessa, e come forma di ribellione appicca incendi. E il fuoco è l’unica luce che Ettore può guardare. Il piccolo guru e la ragazzina ribelle si avvicineranno, come due numeri primi, in una favola piena di poesia e riflessioni sulla vita. La maglia nera del 2009, invece, è un reading scritto e interpretato da Matteo per il teatro, tratto dalla vera storia del ciclista Luigi Malabrocca: ai tempi di Bartali e Coppi balzò agli onori della cronaca per aver ottenuto come ultimo in classifica la stessa ribalta dei primi, uomo di grande ingegno intuì che arrivare ultimo era preferibile ad arrivare decimi e persino quarti o sesti… In un momento storico in cui gli italiani si sentivano “ultimi”, era facile per la gente ai bordi delle strade affezionarsi a quel reietto che arrivava in fondo. Così “La maglia nera” racconta attraverso una storia un pezzo di Storia d’Italia. Dal 5 ottobre Matteo Caccia va in onda anche con Buio – La paura di tutti, il primo storytelling noir che ha scritto (con Tito Faraci) e che interpreta ogni giorno su Radio 2 alle 19.43 (dopo il Gr): ogni giorno per tre minuti un uomo chiuso in un luogo sconosciuto e buio racconta le sue paure e il terrore di vivere senza luce. Tre mesi di “diario” che svelano la sua vita e le motivazioni profonde che lo spingono a vivere quei minuti di intensa consapevolezza. Un tempo breve per ripercorrere momenti passati, stralci di infanzia, paure, emozioni travolgenti, che escono come spettri dal buio intorno a lui per poi tornare di nuovo alla luce, alla vita di tutti i giorni.

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NAÏF TOUR 2015 ## SIGNORE E SIGNORI… MALIKA!

Il primo album, Malika Ayane, è del 2008. Il secondo, Grovigli, del 2010. Il terzo, Ricreazione, del 2012. Il quarto, Naïf,  è uscito quest’anno, dopo l’ultima partecipazione al Festival di Sanremo con Adesso e qui (Nostalgico presente), e ha conquistato il disco d’oro. Il secondo singolo Senza fare sul serio quest’estate ha registrato oltre 13 milioni di visualizzazioni su Youtube ed è rimasto costantemente ai vertici della classifica di iTunes e dell’airplay radiofonico. Il Naïf Tour 2015 dal 12 ottobre vedrà Malika Ayane nei principali teatri italiani accompagnata da un gruppo di undici elementi. Queste le tappe: 12 e 13 ottobre a Milano (Barclays Teatro Nazionale), 16 ottobre a Bergamo (Teatro Creberg), 17 ottobre a Mantova (Palabam), 20 ottobre a Genova (Teatro Politeama), 21 ottobre a Brescia (Palabanco), 26 ottobre a Torino (Teatro Colosseo), 28 ottobre a Firenze (Teatro Verdi), 29 ottobre ad Assisi – PG (Teatro Lyrics), 3 novembre a Roma (Auditorium Conciliazione), 7 novembre a Vicenza (Teatro Comunale), 8 novembrea a Parma (Teatro Regio), 10 novembre a Napoli (Teatro Augusteo), 11 novembre a Pescara (Teatro Massimo), 12 novembre a Senigallia – AN (Teatro La Fenice), 15 novembre a Trento (Auditorium Santa Chiara), 16 novembre a Udine (Teatro Nuovo), 23 novembre a Lecce (Teatro Politeama), 24 novembre a Bari (Teatro Team), 26 novembre a Reggio Calabria (Teatro Cilea), 27 novembre a Catania (Teatro Metropolitan), 28 novembre a Palermo (Teatro Golden), 3 dicembre a Lugano (Centro Congressi), 11 dicembre a Sanremo (Teatro Ariston).

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CANTA, SCRIVE, CONDUCE PROGRAMMI RADIO E TV ## ECCO IL RE MIDA MADE IN MILAN

Trentuno dischi e sette libri, conduzione di programmi in tv e in radio (l’ultima, pluripremiata, Il falco e il gabbiano, dall’omonimo album del 1990, in onda su Radio24). La produzione artistica di Enrico Ruggeri è ricca e fortunata. Qui compaiono una manciata di dischi come Champagne Molotov del 1981, Tutto scorre del 1985, La giostra del mare del 1993, Oggetti smarriti del 1994, Frankenstein 2.0 del 2013, Pezzi di vita del 2015. E tre romanzi: Che giorno sarà del 2011, Non si può morire la sera di Natale del 2012, La brutta estate del 2014. Particolare curioso: il cantautore milanese quando si mette a scrivere non usa il computer ma carta e penna.

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CHIAMA MAKI, C’È DA FARE ## UNA COPERTINA UN PO’… COSÌ!

In questa gallery compaiono alcune delle copertine realizzate negli ultimi anni del fotografo Maki Galimberti, milanese di Milano. Chi sono? Dalai Lama (Newsweek), Valentina Lodovini (Sette del Corriere della sera), Roberto Saviano (L’Espresso), Cristiana Capotondi (Sette del Corriere della sera), Vasco Rossi (Rolling Stone), Sergio Castellitto (Vanity Fair), Lucio Dalla (Rolling Stone), Camille Lacourt (Vanity Fair), Fiorello (Rolling Stone), Max Zanardi (GQ), anonimo soldato italiano (Cosmos), Paul Auster (copertina del libro Diario d’inverno – Einaudi).

– LEGGI QUI L’INTERVISTA A MAKI GALIMBERTI

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ANGELI, EROS E POP ART ## ED ELIO CREÒ LA MODA

Niente fu più come prima. La moda dal 1967 in poi, anno dell’inaugurazione del primo negozio Fiorucci – ovviamente a Milano, in Galleria Passarella – entrò in una nuova fase, più moderna e creativa, che in breve tempo avrebbe dato vita e imposto in tutto il mondo il cosiddetto Made in Italy. Fantasia nelle collezioni, spregiudicatezza pubblicitaria e continui ammiccamenti alla travolgente emancipazione sessuale di quegli anni: questi gli ingredienti principali della “rivoluzione Fiorucci”. Nella gallery qui sopra trovate il logo storico con gli angeli, alcune celebri pagine pubblicitarie e due scatti fotografici di Fiorucci con Lapo Elkann e un gigante della cultura del ‘900 come Andy Warhol, grande amico dello stilista milanese (nel 1969  la festa di presentazione del magazine Interview si tenne nella boutique newyorkese di Fiorucci).

– VEDI QUI L’INTERVISTA A ELIO FIORUCCI

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L’IMPORTANZA DI CHIAMARSI ## PASQUALE DI MOLFETTA (IN ARTE LINUS)

Speaker, direttore di Radio Deejay, autore e conduttore tv, scrittore, attore, maratoneta… Forse non ha ballato sulle punte al Bolshoi e non ha fatto la ruota in piazza del Duomo, per il resto Linus (vero nome Pasquale Di Molfetta) le ha provate tutte. In questa gallery, per esempio, compaiono i quattro libri che ha scritto: Linus chiama Italia, E qualcosa rimane, Qualcuno con cui giocare, Parli sempre di Corsa. E poi un fotogramma della sigla dello show di Raiuno 125 milioni di cazzate di Adriano Celentano, che Linus ha firmato come autore nel 2001, e la copertina del dvd del film Natale a casa Deejay del 2004, in cui recita nei panni del perfido Scrooge. Infine, da appassionato di corsa, l’11 ottobre darà sicuramente il via alla Deejay Ten di Milano. Al momento, però, è infortunato e quasi sicuramente non correrà.

VEDI QUI L’INTERVISTA A LINUS

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IL VIAGGIO BREVE DI PICO A PECHINO ## YARI CARRISI E IL TERZO DISCO

A Pechino Express, l’adventure show di Raidue, è durato poco: una settimana. L’allenza con Yari Carrisi, figlio di Al Bano e suo “socio” nella squadra degli Illuminati, non ha funzionato. Si rifarà presto con un disco. Pier Enrico Ruggeri, vero nome all’anagrafe di Pico Rama, 25 anni, musicista e cantante figlio di Enrico Ruggeri, a ottobre pubblicherà il suo terzo lavoro in studio. I primi due sono: La danza della realtà e Il secchio e il  mare.

LEGGI QUI L’INTERVISTA A PICO RAMA