Nuova comunicazione INPS, 100 euro in meno a queste categorie di pensionati

Grande allarme per l’avviso di nuovi tagli sulle pensioni: circa 100 euro in meno ogni mese. Approfondiamo insieme la questione.

cento euro in meno
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Una notizia giunta nelle scorse ore sta mettendo in allarme non poche persone. Stiamo parlando di un comunicato della SPI-CIGL, importante sindacato italiano e anche il più antico, fondato nel lontano 1944. La notizia riguarda le pensioni e la possibilità sempre più plausibile che venga effettuato un taglio consistente su degli importi già abbastanza poveri. La SPI-CIGL ha reso noto il suo sdegno, poiché agire in questo modo sui cittadini che sono già in difficoltà è assolutamente una scelta scellerata.

Queste dei sindacati non sono parole dette a caso: gli italiani stanno affrontando una crisi economica molto grave, come non se ne vedevano da tempo. La guerra in Ucraina ha provocato un sostanziale aumento dell’inflazione che ha raggiunto un apice del 12% o più. Inflazione che ha provocato conseguenze prevedibili: carovita generalizzato, aumento di tutti i prezzi, diminuzione del potere di acquisto. Se il potere di acquisto è diminuito, non si può andare a tagliare altro denaro alle pensioni. Arrivare a fine mese senza registrare perdite sui bilanci è diventato pressoché impossibile, considerando anche l’aumento del 64% delle bollette di luce e gas a seguito della crisi energetica che sta colpendo tutta Europa. Ecco cosa accadrà nello specifico e quali sono le parole dello SPI-CIGL.

Tagli sulle pensioni: almeno 100 euro in meno al mese per questa categoria

A lanciare l’allarme è stato lo SPI-CIGL poiché, a seguito di alcuni studi, stime e statistiche è venuto fuori un dato preoccupante. Dopo aver calcolato tutte le conseguenze dei tagli delle rivalutazioni in ambito pensionistico, lo SPI-CIGL ha predetto una perdita consistente per circa 4.3 milioni di pensionati italiani.

Luigi Sbarra, sindacalista rinomato, interviene affermando quanto sia stato importante aver disinnescato lo scalone previsto dalla legge Fornero per l’anno prossimo. Una condizione che porta ad un confronto immediato tra sindacati e governo: bisogna giungere all’elaborazione di una riforma per le pensioni che sia basata sull’equità, sull’inclusività e sulla flessibilità. E soprattutto sulla stabilità di tutte le regole previdenziali. 

Problemi sulla pensione 2023
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Lo SPI-CIGL ha lanciato dunque quest’allarme affermando che secondo le stime ci saranno dei cambiamenti negativi per le pensioni del futuro. A causa dei tagli delle rivalutazioni delle pensioni superiori di quattro volte il numero minimo, si registrerà una perdita per ogni lavoratore di almeno 1200 euro all’anno. Ciò significa cento euro in meno ogni mese.

Questo accadrà a 4,3 milioni di pensionati, in particolare ai lavoratori dipendenti. Dopo una vita di sacrifici e lavoro rischieranno di ottenere una rivalutazione molto inferiore a quella che secondo la legge attuale avrebbero dovuto percepire. Lo SPI-CIGL parla chiaro senza nascondere l’indignazione, affermando che lo Stato italiano usa i pensionati come bancomat per poter recuperare nuove risorse, negandogli la possibilità di un recupero del potere di acquisto.

Calcolo pensione 2023
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