Obbligo in strada, 170€ di multa e 2 punti in meno se non ce l’hai nel cofano

Un oggetto indispensabile per la nostra sicurezza da tenere sempre in macchina. Eppure molti non lo sanno e ai controlli scattano multe salate.

Cofano
Cofano – imilanesi.nanopress.it

La sicurezza alla guida non è mai troppa e le norme del Codice della Strada in materia di sicurezza sono in continuo aggiornamento. Forse pochi lo sanno ma c’è un accessorio che è obbligatorio tenere in macchina, preferibilmente nell’abitacolo. Se in caso di controlli se ne è sprovvisti può scattare la multa e la detrazione dei punti dalla patente.

Cosa prevede il codice della strada

Qualora ci si trovasse coinvolti in un incidente o semplicemente se ci fosse necessità di scendere dalla macchina per un guasto, chiunque agirebbe mettendo le quattro frecce e, di norma, posizionando il triangolo di segnalazione dietro il veicolo. Eppure solo questi due accorgimenti non sono sufficienti a garantire il massimo livello di sicurezza. Anzi, con solo queste accortezze rischiate anche una multa.

Obbligatorio in auto
Obbligatorio tenerlo in auto – imilanesi.nanopress.it

Il Codice della Strada, infatti, determina in uno specifico articolo quali sono le procedure da seguire e cosa non deve assolutamente mancare, pena una multa fino a 170 Euro e la detrazione di 2 punti dalla patente.

L’articolo 169 del Codice della Strada, in caso di uscita dell’individuo dal veicolo, prevede come primo importantissimo passaggio quello di indossare il giubbino o le bretelle catarifrangenti. Dunque, prima ancora di scendere dal veicolo per andare a posizionare il triangolo è obbligatorio indossare il gilet così da potersi rendere ben visibili in qualsiasi situazione. Inoltre è indispensabile indossarlo per tutto il tempo che si trascorre in strada al di fuori della propria vettura.

Non deve essere indossato necessariamente dal conducente: qualora fosse il passeggero ad occuparsi delle operazioni di sistemazione del triangolo e successive eventuali riparazioni, sarà lui a doverlo indossare. In ogni caso, qualsiasi individuo si appresti ad uscire dall’abitacolo per motivi di emergenza deve indossare il giubbino o le bretelle catarifrangenti.

I dispositivi di sicurezza da indossare

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha definito i giubbotti e le bretelle riflettenti con il Decreto Ministeriale del 30 dicembre 2022. Nello specifico, si definiscono come giubbotti e bretelle catarifrangenti a norma i capi smanicati come gilet o corpetti, che siano di colore giallo, arancio o rosso fluorescenti con strisce retro riflettenti ben visibili al buio e con specificata la classe di luminosità.

I dispositivi devono essere regolarmente omologati e provvisti di etichetta di riconoscimento. Devono essere inoltre indicati la taglia, il produttore, il marchio CE e la normativa UNI EN 471.

Giubbotto catarifrangente
Giubbotto catarifrangente – imilanesi.nanopress.it

Cosa si rischia in caso di mancato utilizzo del dispositivo di sicurezza

Per non incorrere in sanzioni è quindi opportuno avere sempre a portata di mano nell’abitacolo (e non nel portabagagli) un giubbotto catarifrangente in regola, così da poterlo indossare qualora ci fosse la necessità di dover scendere dall’auto.

Nel caso non si indossasse il giubbotto in casi di emergenza, un eventuale intervento da parte delle Forze dell’Ordine potrebbe costarvi non poco. Può infatti essere comminata una sanzione che va dai 41 Euro fino a un massimo di 170 Euro e possono essere detratti 2 punti dalla patente.
Qualora chi commettesse l’infrazione fosse uno o più passeggeri, spetterebbe loro solo la sanzione economica.

 

Impostazioni privacy