290 euro in più a luglio per tutti questi beneficiari: sorpresa proprio per loro

290 euro in più a luglio, ma solo per questi beneficiari. Chi sono i fortunati? Ecco la sorpresa proprio per loro. 

290 euro in mano
290 euro in mano – imilanesi.nanopress.it

Sono in arrivo già da luglio alcuni soldi in più, ma soltanto per alcuni beneficiari. Si tratta di una novità che è stata annunciata dal decreto del ministero del lavoro che va a stabilire l’importanza della prestazione che viene erogata direttamente dall’INAIL.

Si tratta di una prestazione erogata alle vittime di infortuni sul lavoro oppure malattie professionali. L’erogazione è avvenuta già a partire dal primo luglio 2023.

Vediamo però nel dettaglio a quanto ammonta questo importo e soprattutto quali sono i requisiti per poter beneficiare di questo contributo.

290 euro in più a luglio per questi beneficiari

Parliamo di assegno di incollocabilità, i cui dettagli per l’erogazione sono indicati direttamente dall’INAIL nella circolare numero 34 del 2023 in seguito alla pubblicazione del decreto numero 84 2023.

Questo è possibile consultarlo direttamente sul sito internet del Ministero del Lavoro. Si tratta di un assegno che spetta sostanzialmente a tutti i titolari di rendita Inail di età inferiore ai 65 anni. Ovviamente per poter beneficiare di questo contributo bisogna essere stati vittima di un infortunio sul lavoro oppure di una malattia professionale.

Di conseguenza coloro che sono rimasti vittime di infortunio o malattia non possono svolgere la loro mansione e di conseguenza sono destinatari di questo beneficio. Come abbiamo già avuto modo di anticipare, viene erogato direttamente dall’INAIL.

A partire dal primo luglio è stato quindi erogato questo importo mensile relativo all’assegno di incollocabilità erogato dall’INAIL. L’importo inizialmente era di 268,37 mentre adesso è salito a €290,11.

Come abbiamo già avuto modo di anticipare, a beneficiarne saranno i titolari di rendita Inail che hanno un’età inferiore a 65 anni e che hanno subito un infortunio o sono rimasti vittime di una malattia sul lavoro.

Andando più nel dettaglio, questi lavoratori rimasti vittime di infortunio o malattia devono avere un grado di inabilità al lavoro non inferiore al 34%, che deve essere riconosciuto esattamente dall’INAIL.

290 euro in più
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Infortuni sul lavoro i malattie, il contributo erogato

Purtroppo nonostante non se ne parli più spesso, sono sempre di più gli infortuni e le malattie professionali denunciate. Come anticipato il trattamento è erogato mensilmente dall’INAIL e rivalutato ogni primo di luglio ogni anno sulla base della variazione dell’inflazione che si registra rispetto all’anno prima.

Tenuto conto della variazione che c’è stata da un anno all’altro, l’importo potrà variare ma non sarà poi chissà quanto diverso. Questo tipo di trattamento non è sicuramente lo stesso di quello erogato a favore degli invalidi di guerra o del servizio con riferimento all’articolo 20 del DPR 915- 1978 e dell’articolo 104 del DPR 1092 del 1973.

Questo tipo di contributo viene invece riconosciuto agli invalidi di guerra. E poi ancora ai titolari di pensioni di guerra ed ai titolari di pensione privilegiata o assegno rinnovabile o infermità ascrivibili dalla 2° all’8°  categoria.

Se, ad ogni modo, si è in possesso di determinati requisiti quali quelli sopra indicati ovvero infortunio sul lavoro o malattia dettata dal lavoro svolto con una invalidità superiore al 34% si può richiedere l’assegno di incollocabilità. 

Requisiti e richiesta

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Con il termine assegno di incollocabilità si intende quella prestazione economica erogata agli invalidi per un infortunio o una malattia professionale direttamente dall’INAIL.

Tra i requisiti richiesti ci sarebbe il fatto che il lavoratore non deve avere più di 65 anni, deve avere un grado di inabilità non inferiore al 34% ed avere un grado di menomazione dell’integrità psicofisica o danno biologico superiore al 20%.

Tutti coloro i quali hanno diritto a questa prestazione potranno riceverla attraverso un accredito direttamente sul conto corrente bancario o postale. Ed ancora sul libretto di deposito nominativo bancario o postale.

In alternativa è possibile ricevere l’accredito su carta prepagata con codice IBAN oppure tramite gli istituti di credito convenzionati con l’INPS.

Se l’importo risulta inferiore a 1.000 euro è possibile richiedere anche l’erogazione del servizio direttamente agli sportelli postali o bancari. È necessario che il lavoratore per ottenere questo assegno presenti la richiesta presso la sede INAIL competente.

Questo è tutto quello che il lavoratore deve sapere per ricevere questo assegno.

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