Elezioni regionali in Lombardia: candidati e programmi

Il 12 e il 13 febbraio si vota per le regionali e in Lombardia i candidati alla presidenza sono quattro, vediamo di chi si tratta e quali sono i programmi.

Attilio Fontana
Attilio Fontana – Imilanesi.it

Le urne rimarranno aperte domenica 12 febbraio dalle 7 alle 23 e lunedì 13 febbraio dalle 7 alle 15 e per votare come al solito, bisogna aver compiuto 18 anni ed essere in possesso della tessera elettorale e di un documento di identità in corso di validità.

Elezioni regionali in Lombardia

Ci avviciniamo alle elezioni regionali in Lombardia, che determineranno il nuovo presidente. A poco meno da un mese dalla data, l’attuale presidente di centrodestra Attilio Fontana è in testa di alcuni punti dal candidato di centrosinistra Pierfrancesco Majorino.

Il leghista Fontana è stato riconfermato dopo il primo mandato e tutta la Lega lo sostiene per l’importante operato svolto in questi anni, in particolare per i 4 miliardi investiti con il Piano Lombardia ma anche per la determinazione che ha mostrato nell’ottenere l’assegnazione delle Olimpiadi invernali del 2026.

Ancora, Fontana si è impegnato in questi ultimi anni ad acquistare nuovi treni per il servizio ferroviario regionale e a tal proposito ha chiamato la Rete ferroviaria dell’Italia a rispettare l’impegno dell’investimento promesso per quanto riguarda le ferrovie lombarde, ovvero lo stanziamento di 14 miliardi di euro per migliorarle e implementarle con nuove tratte.

Ora rimane l’obiettivo che riguarda la sanità, o meglio la riduzione delle liste d’attesa, ma riuscirà a mantenere il suo posto in regione?

Gli sfidanti

Attilio Fontana piace a tutti ed è molto sostenuto nella regione, ma dovrà vedersela con tre sfidanti non meno validi, il primo è appunto Pierfrancesco Majorino, che dalla sua parte ha il Pd, il Movimento 5 Stelle e l’Alleanza Verdi-Sinistra Italiana.

Candidati
Candidati – Imilanesi.it

È già assessore comunale a Milano e anche europarlamentare dei democratici. Majorino punta molto sulla sanità pubblica non solo per la riduzione dei tempi di attesa ma anche sul rispetto dei diritti dei cittadini e sulla creazione di nuovi posti di lavoro per migliorare l’esperienza di chi si rivolge alle strutture sanitarie lombarde.

Majorino intende creare 300mila posti di lavoro anche sul settore del Green e della sostenibilità energetica e poi ancora, modificare la gestione delle case popolari, garantire il riconoscimento della legge 194 in materia di aborto e istituire un fondo destinato ai progetti per i bambini con disabilità.

Il candidato vorrebbe mettere le mani anche sulla gestione di Trenord, impegnandosi a trovare un modo per garantire ai giovani sotto i 25 anni, il viaggio gratis sulle tratte regionali.

La terza sfidante è Letizia Moratti, ex assessore regionale della giunta Fontana che a dicembre ha dato le dimissioni per entrare a far parte di una lista civica sostenuta dal Terzo Polo.

Oggi la Moratti, profondamente delusa di non essere stata scelta come erede di Fontana e che per questo e altri motivi legati soprattutto ai comportamenti di quest’ultimo verso i no vax ha deciso di camminare da sola, vuole candidarsi alla presidenza della Lombardia e sostiene un programma incentrato soprattutto sul tema della salute.

Sottolinea e rivendica la svolta che ha dato lei stessa alla campagna vaccinale contro il Covid e ancora, spinge anche lei sulle attese sanitarie, con la volontà di ridurre le liste di attesa e diffondere la medicina territoriale.

Guardando al declino economico della Lombardia, ritiene che la Regione debba sostenere di più gli imprenditori, in particolare quelli che fanno parte delle zone più critiche, dove il Pil è inferiore alla media europea.

La Moratti è favorevole a una gara pubblica per la riassegnazione del trasporto ferroviario, ora gestito da Trenord.

Abbiamo infine una quarta candidata, Mara Ghidorzi, di Unione Popolare, che porta un programma radicale che abbraccia la sanità e il trasporto regionali gratis per gli studenti.

Per quanto riguarda il tema dei trasporti, promette di abbassare le tariffe che invece son aumentate da poco. La Ghidorzi guarda poi alle coltivazioni e agli allevamenti sostenibili, incentivandoli con investimenti per quanto concerne la messa in sicurezza del territorio ma anche attuando politiche contro lo spopolamento delle valli.

La candidata si oppone alle Olimpiadi Invernali, che secondo lei portano uno scempio ambientale.

Come funzionano le elezioni

La legge elettorale della regione non prevede ballottaggi, quindi vincerà il candidato presidente con il numero di voti più alto. Si voterà anche per eleggere gli 80 membri del Consiglio regionale, i quali rimarranno tali per i prossimi 5 anni e in questo caso, i seggi verranno distribuiti in modo proporzionale ai voti ottenuti, garantendo almeno un rappresentante per ogni provincia.

Le modalità sono le solite, ovvero presentarsi con un documento di identità valido e la tessera elettorale.

I sondaggi attuali sembrano favorevoli per il presidente uscente Fontana poiché il centrodestra governa da 30 anni la Lombardia, tuttavia sono informazioni frammentarie perché molti elettori ancora non sanno chi votare, inoltre gli esperti hanno ipotizzato un’affluenza alle urne bassa.